23 ottobre 2019

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06.10.2019

It-pop sì, It-pop no? «Max Collini legge l’indie» in Latteria

«Max Collini legge l’indie» questa sera a Brescia: fra l’analisi e lo sberleffo, con tanta ironiaLa voce ex Offlaga Disco Pax
«Max Collini legge l’indie» questa sera a Brescia: fra l’analisi e lo sberleffo, con tanta ironiaLa voce ex Offlaga Disco Pax

Parte questa sera da Brescia il tour «Max Collini legge l’indie»: appuntamento alla Latteria Molloy di via Ducos per uno show molto particolare in cui l’ex voce narrante degli Offlaga Disco Pax rilegge ed interpreta a modo suo i testi dell’indie italiano anni ’10. Inizio alle 21.30, ingresso 8 euro, ridotto a 6 per chi cena al piano 1 aperto dalle 20 (info@latteriamolloy.it). Classe 1967, da Reggio Emilia, Collini è stato per 11 anni a capo degli Offlaga Diisco Pax, che nominò così dopo essersi perso una notte tra le nebbie di Offlaga, nella Bassa bresciana: un gruppo, ma più che altro un «collettivo neosensibilista» che ha profondamente definito l’estetica indie italiana nei primi anni del nuovo secolo diventandone uno dei principali punti di riferimento a livello nazionale. Tre album, tra cui il pluripremiato «Socialismo tascabile» del 2005, oltre 400 concerti, una fine dolorosa con la scomparsa di Enrico Fontanelli nel 2014: antefatto indispensabile per capire il nuovo spettacolo di Collini, riflessione sulle trasformazioni di cui la musica indipendente italiana è stata oggetto in questi ultimi anni da parte di un protagonista «che la scena degli anni zero se l'è mangiata a pranzo e cena». NEL CORSO dello show quindi Collini recita, legge, racconta testi, modi, tempi, metodi e linguaggio del cosiddetto indie soprattutto per dimostrare quanto una certa attitudine sia cambiata nel breve giro di un decennio: gruppi che consideravano come massimo punto d arrivo il piccolo Covo club di Bologna, poco tempo dopo si sono ritrovati a mandare sold out il Forum di Assago. Il riferimento è soprattutto a TheGiornalisti, che l’artista (oggi ancora attivo in campo musicale con il progetto Spartiti insieme a Jukka Reverberi) ha in qualche modo omaggiato in occasione del recente scioglimento durante un’apparizione a Propaganda Live su La7, dove ha letto e commentato il testo di «Completamente». «Li ho visti dal vivo nel 2011 durante il loro primissimo tour – ha detto -. Eravamo al circolo Arci Calamita di Cavriago, c’erano 20 persone, non 20 mila, e nessuno avrebbe pronosticato le 50 mila persone del Circo Massimo di qualche settimana fa. Ora per Tommaso Paradiso si prospetta una brillante carriera solista. Se pensate che stia rosicando, beh, avete ragione». Ma non solo: Collini si chiederà anche cosa abbia reso possibile il fatto che «sua maestà Manuel Agnelli sia finito a fare il giudice a XFactor, e Lodo Guenzi invece pure». In mezzo Calcutta, Coez, Coma Cose, i Cani, Gazzelle, Lo Stato Sociale, Achille Lauro... Un’analisi in bilico tra sconforto, invidia, ironia.«Per chi ce l'ha fatta, per chi vorrebbe farcela e per chi non ce la farà mai». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Claudio Andrizzi
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