20 giugno 2019

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21.05.2019

Jazzontheroad con Fred Hersch Al piano e in un film

Il pianista statunitense Fred HerschJulian Lage presenterà «Modern Lore» in trio
Il pianista statunitense Fred HerschJulian Lage presenterà «Modern Lore» in trio

Bagliori nel buio: la scena (jazz) è viva e lotta insieme a noi. Non ha dubbi a riguardo Francesco Schettino, direttore artistico di Jazz On The Road, che per la 16a edizione dell’omonimo Festival (che si svolgerà dal 28 giugno al 7 luglio) ha deciso di affiancare ai grandi nomi internazionali il rampante collettivo «New Way», rappresentativo «di una emergente e sofisticata generazione di nuovi talentuosi musicisti con ascendente bresciano», dando continuità al progetto intrapreso già durante l’inverno con l’obiettivo di «mettere in rilievo le nuove tendenze jazz e coinvolgere i giovani under 30, sempre più distanti dalla musica live». INVERSIONE di rotta ambiziosa ma possibile. Anche perché nel frangente, ad alimentare con benzina-groove il propulsore di nuove sonorità targato JOTR 2019, s’inseriranno diversi protagonisti totemici del circuito contemporaneo. Cominciando da Allysha Joy, fra le voci più ispirate del panorama jazz/nu-soul di Melbourne, che si esibirà nel concerto-anteprima del 28 giugno in piazza San Lorenzo a Gussago, ampliando al di là dei confini cittadini l’influsso del Festival, «un progetto di qualità, ragionata, costruita, razionale e passionale», come ha sottolineato ieri Schettino alla presentazione in Loggia, supportato da Fondazione Asm e Comune. Annunciata in grande hype come «una sorta di Erykah Badu 2.0», Allysha Joy e il suo collettivo 30/70 pennelleranno un mélange cosmico di dinamiche boom-bap, armonie neo-soul e riff jazz-funk, il tutto immerso in una profonda tradizione spirituale, fra Alice Coltrane e Kamasi Washington. Rotto il ghiaccio, da mercoledì 3 luglio l’epicentro della rassegna si sposterà in città: prima al Der Mast, dov’è in programma la proiezione in anteprima nazionale del film documentario «The ballad of Fred Hersch», ritratto intimo di uno dei più importanti pianisti jazz contemporanei, per poi virare verso piazza Tebaldo Brusato. Nella piazza alberata a pochi metri da Santa Giulia dal 4 luglio si celebreranno le «notti sotto le stelle del jazz» con doppio palco, poliritmi e possibilità di cenare nella zona ristorazione allestita all’interno dell’Arena Jazzontheroad. Lì, lo stesso Hersch - maestro dell’improvvisazione, anticonformista nella musica e nella vita, primo artista jazz a dichiarare la propria omosessualità e sieropositività all'inizio degli anni ’90 - si esibirà in solo il 7 luglio, serata finale del festival. Nel mezzo, altri suoni dal mondo: da Joe Armon-Jones, prodigioso tastierista inglese in arrivo con una band che combina influenze di matrice jazz, afro-beat, hip hop e deep house, al Julian Lage trio, che presenterà il suo ultimo disco «Modern Lore», passando per Giovanni Guidi con il suo nuovo progetto «Avec Le Temps», dedicato al cantautore francese Leo Ferrè. Come anticipato, ogni sera l’opening vedrà in azione uno dei gruppi in orbita «New Way»: biglietti a 20 euro, 15 euro il ridotto (rivolto a tesserati JOTR - Jazz On The Road -, studenti del Conservatorio, under30 e over65). L’ABBONAMENTO al festival per la serie di otto concerti costerà 60 euro l’intero, 40 euro il ridotto; ingresso libero in piazza San Lorenzo a Gussago, ingresso responsabile al Der Mast (informazioni, orari e prenotazioni si posso trovare sul sito www.jazzontheroad.net). •

E.Z.
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