23 novembre 2019

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05.11.2019

«L’educazione di Rey» al Sociale

Una scena del film
Una scena del film

«L’educazione di Rey» è il film argentino che sarà proiettato questa sera al cinema Sociale per i Martedì del Nuovo Mascherino: lungometraggio d’esordio di Santiago Esteves, un regista che si è fatto le ossa lavorando come assistente di affermati registi come Pablo Trapero. L’argomento è fra i più classici, collaudati e redditizi che si possano immaginare: la relazione che si stabilisce fra un ragazzo e un vecchio desideroso di trasmettergli la propria esperienza e conoscenza del mondo. Se si tiene conto poi che il ragazzo, Reynaldo detto «El Rey», è un ladruncolo fermato mentre scappa con la refurtiva in tasca dopo un colpo fallito e che il vecchio è colui che lo blocca cioè Vargas, una guardia giurata in pensione, si capisce come il rapporto tra i due personaggi sia particolare, tanto più che Vargas, lungi dal consegnare Rey alla polizia, gli propone un accordo: : non lo denuncerà alle autorità a patto che lui ripari ciò che ha rotto nella sua irruzione in giardino. Gli insegnamenti che Vargas darà al giovane faranno sbocciare una relazione che rimanda alle antiche leggende sulla formazione che veniva impartita ai sovrani. El Rey impara, si fa ben volere, sembra aver trovato l’equilibrio. Ma questo patto è destinato ad incrinarsi… «Personalmente – dice il regista - mi hanno sempre affascinato le storie di formazione in cui scaturisce la ricchezza umana che nasce della trasmissione dell'esperienza con tutti i conflitti che può generare: quando Vargas decide di proteggere Rey, sa di mettersi nei guai; ma allo stesso tempo gli trasmette le nozioni necessarie perché si possa difendere da solo da quel mondo violento che lo aspetta al varco. Il modo in cui Rey mette in pratica quegli insegnamenti è determinante per capire che tipo di persona diventerà». Il film è ambientato a Mendoza la città argentina ai piedi delle Ande dove Esteves è nato e cresciuto: «La prossimità con la natura e gli spazi aperti – precisa Esteves - mi ha permesso di sottolineare il tono mitico della storia, e usare il paesaggio per rimandare al genere western». Bella contaminazione per un film dove fine indagine psicologica e film noir coabitano prima di fondersi in un inedito finale. Proiezioni alle 18 e alle 21. Biglietto a 5 euro. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

F.B.
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