29 marzo 2020

Spettacoli

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20.02.2020

L’ennesimo gioiello british griffato Wire

Non sono molti i gruppi che possono vantare una carriera in cui longevità e integrità sono sempre andate di pari passo. Come i Wire, leggenda del post-punk inglese, primo album nel 1977, una formazione che per tre quarti è rimasta uguale agli esordi (Graham Lewis, Colin Newman, Robert Grey: il chitarrista Matthew Simms è con loro da 10 anni), un’inventiva che non ha smesso di far scintille anche adesso che scocca l’ora di questo 17° album. Sembra incredibile, eppure «Mind hive» è l’ennesimo gioiello di una discografia quasi immune da passi falsi: album ispirato, cupo ed introverso ma con spruzzate di psichedelia pop che rimandano a Beatles ed Xtc. Inimitabili. (Pink Flag)

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