23 novembre 2019

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05.11.2019

L’evoluzione secondo Sciortino

Orazio Sciortino: è atteso questa sera sul palcoscenico del Ridotto del Teatro GrandeIl musicista è anche appassionato di cucina
Orazio Sciortino: è atteso questa sera sul palcoscenico del Ridotto del Teatro GrandeIl musicista è anche appassionato di cucina

«Quasi una Fantasia»: prende il nome dalla celebre Sonata per pianoforte n. 14 di Beethoven, comunemente nota come «Sonata al chiaro di luna», il concerto in programma alle 20.30 al Ridotto del Teatro Grande. Una serata che vede protagonista Orazio Sciortino, pianista e compositore. L’IDEA è quella di proporre brani classici alternati a composizioni contemporanee prendendo il via dalla Fantasia in fa diesis minore di Carl Philipp Emmanuel Bach, continuando con la Fantasia in fa diesis minore per pianoforte Sonate écossaise op. 28 MWV U 92 di Felix Mendelssohn-Bartholdy nei tempi Con moto agitato, Andante, Con moto agitato, Allegro con moto, Presto. Al centro del programma una composizione dello stesso Orazio Sciortino con «Sur le tombeau de Pergolesi – epigramma quasi una fantasia»; nella seconda parte la Fantasia Wq. 61 in do maggiore di Carl Philipp Emmanuel Bach, Sette Fantasie per pianoforte op. 116 di Johannes Brahms per concludere con la celebre Ciaccona dalla Partita n. 2 in re minore per violino solo di Johann Sebastian Bach nella geniale trascrizione pianistica di Ferruccio Busoni. Come si vede, un programma particolarmente ampio e che mette al centro dell’attenzione del pubblico una forma musicale, la Fantasia naturalmente, che nel corso dei secoli è stata affrontata e declinata da molti grandi autori. Lo stesso Orazio Sciortino ne parla direttamente, a proposito del suo concerto di questa sera: «Nelle forme musicali, Fantasia è associabile a tutto ciò che ha a che fare con l'improvvisazione, con il libero fluire del discorso musicale senza vincoli di strutture precostituite. Fantasia è però anche un pretesto, il tentativo di accostarsi a una forma e scardinarla al suo interno; così, con questo termine, molti grandi compositori ci hanno lasciato alcuni dei loro lavori più rappresentativi, che segnano un momento importante dell'evoluzione del linguaggio musicale». Orazio Sciortino collabora con importanti istituzioni musicali italiane ed estere, dal Teatro alla Scala di Milano a MiTo Settembremusica, da orchestre come la «Verdi» di Milano, del Teatro La Fenice, l’Orchestra di Padova e del Veneto, la «Haydn» di Bolzano e Trento e la Sinfonica Nazionale della Rai. Ha composto per il teatro musicale «La Paura», un’opera sul tema della Grande Guerra rappresentata al Teatro Coccia di Novara e al Teatro alla Scala di Milano. Orazio Sciortino nutre anche la passione per la cucina: ha composto un brano dedicato alla Krug Grande Cuvée della celebre maison di champagne: il brano pianistico «Lives through a glass», è incluso nel suo album «Self Portrait» pubblicato da Sony Classica. Il biglietto per il concerto di stasera è fissato a 15 euro, 10 per il ridotto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Fertonani
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