26 maggio 2019

Spettacoli

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25.04.2019

La Batteria fa risuonare i ’70 più cupi e creativi

C’è una splendida tradizione musicale italiana mai sufficientemente celebrata: quella dei grandi artigiani della colonna sonora, che per alcuni gloriosi decenni hanno composto e registrato musica per le produzioni cinematografiche di Cinecittà. Da Re Morricone in giù, un’intera generazione ha creato un mercato parallelo di grandi e misconosciuti dischi, contribuendo alla costruzione di un immaginario rimbalzante tra estremi di genere: spaghetti western e poliziottesco, soft-porn e giallo, thriller e sci-fi «de noantri». Un patrimonio il cui mito rivive nella dedizione di una nuova scuola di straordinarie instrumental-band, tra le quali si stanno facendo sempre maggior onore i romani La Batteria: quartetto di spessore che rilancia ora la sfida con un ambizioso secondo album da 70’ distribuiti sulle 4 facciate di uno splendido doppio vinile. Note funk, allucinazioni disco-prog, psichedelia, un tuffo negli anni ’70 più cupi e creativi della musica per immagini con tanto di toccante dedica a Monica Vitti. (Penny)

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