25 aprile 2019

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23.03.2019

La passione di Giovanni I suoni antichi del vero Bach

L’Akademie für Alte Musik sarà diretta da Justin Doyle UWE ARENS
L’Akademie für Alte Musik sarà diretta da Justin Doyle UWE ARENS

Da giorni ormai è praticamente esaurito il Teatro Grande - solo pochi i palchi ancora disponili - per l’eccezionale evento musicale in programma questa sera alle 20.30 con la Passione secondo Giovanni BWV 245 di Johann Sebastian Bach: a dirigere il prestigiosissimo complesso dell’Akademie für Alte Musik e il Rias Kammerchor Berlin sarà il maestro Justin Doyle, suo nuovo direttore principale e direttore artistico. I solisti di canto sono il soprano Marie-Sophie Pollak, che sostituisce l’indisposta Elizabeth Watts; accanto a lei il controtenore Benno Schachtner, il tenore Werner Güra nel ruolo dell’Evangelista, il tenore Raphael Höhn, il basso Moninik Köninger per il personaggio del Cristo e il basso Matthias Winckhler, mente il basso Johannes Schendel interpreterà la parte dell’Apostolo Pietro. La passione secondo Giovanni BWV 245 di Johann Sebastian Bach è uno straordinario capolavoro del genio di Eisenach, ma non certo il solo dedicato al tema della Passione del Cristo - basti pensare all’immensamente celebre Passione secondo Matteo - e gli studiosi hanno dovuto nel corso dei secoli lavorare molto per distinguere le varie stesure del materiale nel corso della storia. Il risultato fra le varie versioni ha portato alla partitura che oggi viene proposta e che consiste in 40 «numeri» che si rifanno principalmente alla narrazione al Vangelo dell’Apostolo Giovanni e sono riconducibili agli episodi che vanno dal Cristo consegnato all’autorità giudaica agli interrogatori e alla condanna, fino alla crocifissione, alla morte e alla sepoltura. Il tutto inquadrato da due «numeri» che non fanno parte della narrazione evangelica: il Prologo è infatti una sorta di dichiarazione della comunità dei fedeli che attendono il loro riscatto grazie appunto al sacrificio del Cristo mentre nell’epilogo, formalmente un Corale, i peccatori invocano semplicemente la misericordia del Signore. L’Akademie für Alte Musik Berlin, protagonista dell’avvenimento di stasera al Teatro Grande, è uno dei complessi più famosi al mondo nel repertorio settecentesco e in quello bachiano in particolare, grazie non solo alle splendide voci del coro e dei solisti di canto, ma anche all’uso raffinatissimo di copie di strumenti originali, dalle trombe antiche ai flauti in legno, dagli archi che ospitano viole da gamba e violoni, alle tiorbe e ai chitarroni. Tra l’altro la serata odierna al Teatro Grande ha uno scopo benefico: contribuisce infatti alla creazione in Poliambulanza del primo centro di simulazione robotica a Brescia a tutela della mamma e del neonato. ULTIMI biglietti per il concerto in vendita alla biglietteria del Teatro Grande, sui siti teatrogrande.it e vivaticket.it e in tutte le filiali abilitate di Ubi Banca in città e in provincia; oggi pomeriggio la biglietteria di corso Zanardelli rimarrà aperta fino all’inizio dello spettacolo. •

L.FERT.
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