26 aprile 2019

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22.03.2019

Le «Nuovissime» settimane barocche

Chiara Cattani, clavicembalista, eseguirà brani di Johann Adolf Hasse
Chiara Cattani, clavicembalista, eseguirà brani di Johann Adolf Hasse

Settimane Barocche di Brescia: il 2019 è l’anno Zero. Dopo la gloriosa prima edizione iniziata 60 anni fa e dopo la «ripresa» guidata da Francesco Lattuada ed Emanuele Beschi, è proprio quest’ultimo a raccogliere la sfida della neo-rinascita della rassegna di notevole qualità artistica, presentata ieri mattina al Ridotto del Teatro Grande nel nome di un rinnovato impegno degli organizzatori e della Fondazione del Grande, come ha ricordato il sovrintendente Umberto Angelini. UNA RIPRESA nel nome di parole chiave che comprendono tradizione e innovazione, contrasti e contaminazione: e già da queste si comprende facilmente come gli obiettivi - come hanno detto Emanuele Beschi e il direttore artistico, il violista Christian Serazzi - stiano non soltanto nella proposta di un repertorio musicale di straordinaria bellezza, ma anche in quello di raggiungere un pubblico più vasto, soprattutto quello dei giovani. Per le iniziative in programma quest’anno Emanuele Beschi ha presentato un calendario ancora in fieri ma le cui tappe principali sono già fissate a cominciare dal concerto che anticiperà nel 2019 il Festival in programma nel 2020: nel settembre di quest’anno è stato invitato a Brescia il violoncellista Paolo Beschi, membro del celebre Giardino Armonico, per un programma ancora in via di definizione. In ottobre la clavicembalista Chiara Cattani con un programma dedicato al «caro Sassone», a Johann Adolf Hasse del quale è stato appena pubblicato per ConcertoClassics uno straordinario doppio cd, in un programma che verrà presentato da Laura Nicora. Al Ridotto del Grande gli altri due concerti di questa anteprima, il 28 ottobre, con lo straordinario controtenore Raffaele Pe per i Concerti Sacri di Alessandro Scarlatti, col suo ensemble La Lira d’Orfeo, e il 9 dicembre con la stupenda voce del controtenore Vincenzo Capezzuto - che alla fine dell’incontro al Ridotto ha interpretato il «Lascia ch’io pianga» di Händel - che col Soqquadro Italiano proporrà l’Oratorio di Natale di Saint-Saëns. NEL 2020 due i grandi eventi: il 21 marzo con una collaborazione con l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia, poi un concerto che celebrerà i 500 anni dalla nascita di Pellegrino Micheli «Zanetto» da Montichiari, il liutaio che figura di diritto fra i «padri» del violino. •

Luigi Fertonani
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