20 novembre 2019

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06.07.2019

«Mi chiamo Alberto Fortis» Un viaggio tra musica e vita

Il cantautore Alberto Fortis, da 40 anni al centro della musica italiana
Il cantautore Alberto Fortis, da 40 anni al centro della musica italiana

Vincenzo io ti ammazzerò! Tra demonio e santità, fragole infinite e fiori sullo schermo futuro, i migliori anni di Fortis rivivono tutti insieme appassionatamente oggi pomeriggio alla biblioteca di Salò, dove il cantautore di Domodossola (1955) sarà ospite nonché protagonista assoluto di «Milano e Alberto», percorso retroattivo fra parole, immagini, ricordi e frammenti di canzoni disseminati in oltre quarant’anni di carriera «disegnato» da Barbara Falletta e Vittoria Caligara (con Marcello Cobelli e Roberto Codazzi). L’appuntamento, a ingresso libero, è per le 17 (info: 0365 20338). L’occasione sarà dunque propizia per riavvolgere il nastro alle origini musicali e personali di quel «bambino che gioca con la musica, a tredici anni è batterista di una band, a sedici appare per la prima volta in tv», che a cavallo tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80 conquistò il pubblico (non senza controversie, vedi la sempiterna querelle legata al già citato super classico «Milano e Vincenzo») con una serie di ispiratissimi brani come «La sedia di lillà», «Il Duomo di notte», «Settembre» e «La neña del Salvador», che lo consacrarono tra i grandi della musica italiana. Sedici album realizzati tra Italia, Stati Uniti e Inghilterra, un disco di platino, due d’oro e oltre un milione e mezzo di dischi venduti, Fortis ha collaborato con artisti del calibro di George Martin (produttore dei Beatles), PFM, Claudio Fabi, Lucio Fabbri, Gerry Beckley degli America e Carlos Alomar, produttore di David Bowie; gli incontri con Paul McCartney, Yoko Ono e Wim Wenders hanno poi contribuito a sdoganare la sua musica anche oltreoceano, con live a Los Angeles e New York. Il suo ultimo album «4Fortys», un doppio per i 40 anni di carriera, è uscito l’anno scorso. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

E.ZUP.
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