18 settembre 2019

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19.08.2019

Mito Horace Andy Una vita in levare dal reggae a Bristol

Il palco principale della Festa:  un’altra serata tutta da ascoltareHorace Andy: un’autentica leggenda giamaicana a Brescia per uno dei live più attesi dell’estateIn apertura il progetto Dub Archive del bresciano Mekis
Il palco principale della Festa: un’altra serata tutta da ascoltareHorace Andy: un’autentica leggenda giamaicana a Brescia per uno dei live più attesi dell’estateIn apertura il progetto Dub Archive del bresciano Mekis

L’ultima settimana della Festa di Radio Onda d’Urto comincia con un brivido internazionale: sul palco principale nell’area feste di via Serenissima arriva il giamaicano Horace Andy, vera e propria leggenda del roots reggae che nel corso della sua vita ha abbracciato anche le sonorità del rocksteady, dello ska e del dub, diventando una star grazie alla collaborazione con i Massive Attack. APPUNTAMENTO fissato per le 21 con il set d’apertura di Dub Archive, nuovo progetto solista del bresciano Mekis, dj, musicista e producer che dopo l’avventura con la band Road To Zion ha iniziato un nuovo viaggio alle radici del dub, contaminandolo con le più svariate sonorità caraibiche. L’ingresso a sottoscrizione verrà richiesto questa sera già dalle 19, orario di apertura ufficiale dei cancelli nell’area al capolinea Buffalora-Sant’Eufemia della metropolitana di Brescia: ma nel prezzo sono sempre incluse le attrazioni di seconda serata sugli altri stage della festa. Da mezzanotte quindi la musica continua in Tenda Blu con The Atheist (electro-dub da Savona) e a seguire Toughest Sound, allo spazio Fiaska Chiringuito reggae dub made in Bs con i Below the Bassline (a seguire dj set con Fausto Bonometti e Andrea Zigliana), mentre al Patchanka, vero e proprio dancefloor del Gatto Nero, si balla fino a notte fonda con il dj set Tropicalismi (suoni tropicali e disco music da Bergamo). LA STELLA. Sarà quindi una notte bresciana di caldi ritmi in levare capitanata dal carisma di un grande artista: classe 1951, da Kingston, vero nome Horace Hinds, 68 anni ottimamente portati, Horace Andy è considerato uno dei più influenti e rispettati cantanti giamaicani. Alle spalle ha una carriera costellata dalla pubblicazione di oltre 30 lavori in studio usciti per etichette-mito come Trojan (anni Settanta) e Blood And Fire (anni Ottanta). Ha registrato il suo primo singolo «This Is a Black Man’s Country» nel ’67, ma solo nel 1970 ha raggiunto la notorietà con «Got To Be Sure», la sua prima canzone per Studio One, per arrivare a livelli di grande fama con «Skylarking», forse il suo pezzo più famoso, che diede anche il titolo al suo album di debutto uscito nel 1972. Senza dubbio però il grande pubblico ha potuto fare la conoscenza di Horace Andy e della sua fantastica e magnetica voce grazie ai Massive Attack, il collettivo trip hop di Bristol che lo ha voluto come ospite e cantante su ognuno dei cinque album realizzati a partire dal 1991: tanti i classici firmati con il gruppo inglese, da «Angel», incluso nel capolavoro «Mezzanine», fino a «Splitting the Atom» e la splendida «Girl I love you» contenute nel tuttora ultimo disco dei Massive «Heligoland». Al suo attivo anche collaborazioni con Mad Professor e con l’artista australiano Dub FX, che a fine 2018 ha voluto collaborare con Andy in una rivisitazione del suo classico «Skylarking». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Claudio Andrizzi
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