21 ottobre 2019

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20.09.2019

OperaLombardia, Grande con Ravel e Puccini

La mezzosoprano Antoinette Dennefeld FOTO LOUIS BARSIAT
La mezzosoprano Antoinette Dennefeld FOTO LOUIS BARSIAT

Luigi Fertonani MILANO La stagione lirica è alle porte, e non solo per Brescia: i cinque teatri che partecipano al circuito di OperaLombardia – tra i quali il Teatro Grande – hanno presentato il cartellone definitivo ieri a Milano, a PalazzoLombardia dove per Brescia c’erano il sovrintendente del Grande Umberto Angelini e Andrea Cigni, responsabile per la stagione. Contributi sostanziale vengono dalla Regione ma anche dalla Fondazione Cariplo, che hanno creduto in un progetto basato su una serie di produzioni. Imminente, il 27 settembre, è quella del Teatro Grande che quest’anno - ha detto Andrea Cigni - propone «una doppia serata con l’Heure Espagnole di Ravel e il Gianni Schicchi di Puccini», scelta originale perché il lavoro francese viene abbinato a L’Enfant et les Sortilèges dello stesso Ravel. A proposito dell’Heure Espagnole, l’allestimento può contare per il ruolo principale di Concepción di una vera fuoriclasse: la mezzosoprano Antoinette Dennefeld, spesso chiamata all’Opéra Bastille, attualmente impegnata anche nell’opera di Philippe Boesmans Yvonne, Princesse de Bourgogne. E anche per il Gianni Schicchi alla regìa c’è un nome già noto: Carmelo Rifici che lavorò nei Puritani di Bellini nel 2012 sempre per OperaLombardia e che proporrà l’atto unico pucciniano ambientandolo in un cinematografo italiano del secondo Dopoguerra, con riferimenti video ad esempio a Rossellini; a interpretare il burlone di dantesca memoria sarà Sergio Vitale, a suo tempo vincitore del concorso As.Li.Co. di Milano. Sono stati presentati anche i dettagli degli altri lavori in cartellone a cominciare dal Guglielmo Tell rossiniano che partirà al Teatro Sociale di Como e che costituisce, con la sua importanza e la sua monumentalità, uno dei punti di forza della stagione: sarà un allestimento originale perché la regìa di Arnaud Bernard propone il capolavoro rossiniano filtrato dagli occhi di un bambino, il figlio di Guglielmo Tell. E poi ancora il Macbeth verdiano che arriverà il 14 novembre dal Teatro Fraschini d Pavia con la direzione di Gianluigi Gelmetti e infine l’Aida con la regìa che Zeffirelli fece per il teatro di Busseto nel 2001. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Fertonani
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