22 aprile 2019

Spettacoli

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19.03.2019

Popolo della notte, ecco i migliori

Emiliano Milano direttore artistico
Emiliano Milano direttore artistico

Balla che ti passa e se va bene qualcuno pure ti premia. Il galà stroboscopico e molto glamour dell’altra sera al Qi Clubbing di Erbusco ha messo il punto esclamativo sulla settima edizione dei Dance Music Awards, premio nazionale «che intende individuare e valorizzare senza distinzione tutti coloro che operano nei vari ambiti del mondo musicale e specificatamente nel settore dance». Dando visibilità ai protagonisti che animano il mondo della notte, troppo spesso bistrattato quando invece - ribadisce il manifesto del concorso - «ogni weekend intrattiene tantissime persone che sono pienamente partecipi dell'economia del nostro Paese». Presentata da Francesco Sarzi e Alexandra Voice, l’edizione di quest’anno indossava la rinnovata veste ideata dal direttore artistico Emiliano Milano, il quale ha però mantenuto fede all’originale vocazione del concorso, ovvero emettere specifici verdetti per altrettante categorie, decisi da una giuria composta da addetti ai lavori (oltre una decina in tutto) che gravitano attorno al mondo delle discoteche, delle radio e del mercato discografico, con un’inclinazione legata alle produzioni più «commerciali». Malgrado la finale si disputasse in casa o quasi, Brescia stavolta è rimasta pressoché all’asciutto: il premio miglior dj resident è andato infatti al ravennate Dj Mitch del Pineta, Jessie Diamond ha prevalso sulle altre nella sezione femminile, mentre i colleghi Sam Sartini e Federico Grazzini hanno rispettivamente vinto come miglior dj producer house e techno; Alessio Vincenzi è stato votato miglior fotografo by night, Daniela Pedrani miglior ragazza immagine, Isabella Tortato e Cristiano Lusetti hanno sbaragliato la concorrenza nella categoria riservati ai ballerini. Tra i locali premiati Papete (miglior beach disco club), Villa Papete (miglior summer disco club) e Donoma (miglior club invernale); Leandro da Silva con la sua rilettura di «Flames» di David Guetta si è classificato primo per i remix più ispirati, mentre 105 In Da Klubb è stato premiato come miglior programma radio. Come tradizione, dopo le premiazioni baldoria fino a notte fonda: in consolle The Cube Guys (al secolo Roberto Intrallazzi e Luca Provera), vecchie volpi del giro house sempre in forma smagliante. •

E.ZUP.
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