15 giugno 2019

Spettacoli

Chiudi

12.02.2019

Ricciarelli dalla lirica
alla dance «Habanera»
made in Brescia

Fra un mese uscirà «Habanera»: Katia Ricciarelli in versione danceLa Ricciarelli tra Daniele «Shield» Contrini e Robytek
Fra un mese uscirà «Habanera»: Katia Ricciarelli in versione danceLa Ricciarelli tra Daniele «Shield» Contrini e Robytek

Dalla «Bohème» al dancefloor, dalla Scala di Milano agli after di Ibiza: ispirata da nuove, insospettabili fantasie a 33 giri, la primavera sperimentale di Katia Ricciarelli è un’opera elettronica che destruttura gli archetipi di entrambi i generi per ricostruirli in un inedito viaggio lungo la linea di basso, fra connessioni house, jazz e downtempo. Brescia, l’avamposto dove l’impossibile è diventato possibile: il progetto discografico ha preso forma negli studi di Rebirth Records, etichetta di Daniele «Shield» Contrini che fedele al proprio ethos avanguardista si è spinta ancora un passo oltre, sbriciolando limiti e categorie. COSÌ È NATO «Habanera», singolo in uscita l’11 marzo sulle piattaforme streaming (e a stretto giro anche in digitale e vinile), frutto appunto della collaborazione tra la Ricciarelli e lo stesso Shield, con il suo braccio destro Robytek a fare da punto di congiunzione fra calore melodico-vocale e influsso propulsivo delle nuove tecnologie, cifra stilistica che da sempre caratterizza le produzioni firmate Rebirth. Nel caso specifico, Katia Ricciarelli - che torna in pista, letteralmente, per celebrare anche il 50esimo anniversario della sua carriera (e non sentirli) - ovviamente mette il turbo alla traccia: «È il soprano italiano più amato e conosciuto al mondo, lavorare con lei è stato straordinario» premette Shield. «Il risultato è qualcosa di innovativo, una nuova versione della famosa aria “L'amour Est Un Oiseau Rebelle“ della Carmen di Georges Bizet». Un play e il timpano conferma: il disco scivola via elegante, sinuoso, incrocia modernità e spirito anticonvenzionale, senza perdere di vista la vibrazione da club. «Credo che la forza di questo pezzo risieda nella sua semplicità e orecchiabilità: da Londra a Milano passando per Ibiza, quando è stato suonato in promo ha generato entusiasmo e reazioni sorprendenti…ci auguriamo succeda la stessa cosa all’indomani dell’uscita ufficiale, che su vinile - anticipa Daniele Contrini - includerà anche una versione realizzata del nostro trio parigino preferito, i dOP, ovvero Clement Zemstrov, Damien Vandesande e Jonathan Illel, che hanno accelerato il ritmo combinando gli elementi magici della versione originale con groove e bassi penetranti, impreziositi da un’ipnotica sezione di violini». IL GRANDE STRIKE Con Katia Ricciarelli è il segno cristallino di una stagione che per Rebirth si annuncia infuocata: in rampa di lancio ci sono infatti un paio di altre uscite da circoletto rosso, fra cui l’atteso debutto della label satellite Tempo Dischi, che irrompe nell’onda retrofuturista fra italo disco, cosmic e dischi sperduti con la prima, triplice re-edit di Steel Mind: «Boss Man», «Lionel» e «Summer in the city», oggetto di culto sotterraneo ’80s. Nel frattempo, parallelamente, occhi puntati anche sul ritorno di Paolo Mantini, musicista-polistrumentista bresciano nonché anima di Clockbeats in approdo su Rebirth a fine febbraio con un nuovo viaggio piano-spazio solo andata intitolato «Jump over the hill». •

Elia Zupelli
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Dopo gli attentati dei terroristi islamici a Parigi, quali misure andrebbero adottate dall'Italia?
ok