15 settembre 2019

Spettacoli

Chiudi

22.08.2019

Tre Allegri Ragazzi in Festa: «Il nostro ritorno alle origini»

I Tre Allegri Ragazzi Morti: sono fra i pilastri inossidabili del panorama rock italianoDaniela Resconi, in arte Cara: stasera alla Festa di  Radio  Onda d’Urto
I Tre Allegri Ragazzi Morti: sono fra i pilastri inossidabili del panorama rock italianoDaniela Resconi, in arte Cara: stasera alla Festa di Radio Onda d’Urto

Tornano a Brescia i Tre Allegri Ragazzi Morti: dopo il sold out della scorsa primavera in Latteria Molloy, la band di Davide Toffolo è di nuovo in città per salire sul palco principale della Festa di Radio Onda d’Urto, ventottesima edizione ormai agli sgoccioli nell’area feste di via Serenissima, al capolinea Buffalora Sant’Eufemia della metropolitana di Brescia. Appuntamento alle 21, aprono Era Serenase: ingresso gratuito dalle 19 alle 20, poi sottoscrizione di 5 euro a sostegno dell’emittente antagonista bresciana. Per i Tre Allegri Ragazzi Morti, una nuova tappa per proporre dal vivo le canzoni dell’ultimo album «Sindacato dei Sogni», uno dei più riusciti della loro carriera. «È un ritorno alle origini – racconta Davide Toffolo -. È molto rock, assomiglia alle nostre prime cose per temi e suggestioni ma con un atteggiamento ed un risultato finale completamente diversi. Del resto la nostra band è un’alchimia che si rinnova costantemente, un viaggio sempre nuovo. Questa volta avevamo davvero voglia di tornare a scrivere insieme nelle condizioni ideali». Il disco ha preso vita tra i boschi del Montello, in provincia di Treviso. «Il nostro produttore Matt Bordin, musicista già in Mojomatics e Squadra Omega, ci ha messo a disposizione il suo straordinario studio: abbiamo fatto tanta vita in comune, registrando alla mattina ed ascoltando musica la sera: krautrock, Grateful Dead, Television, i Dream Syndicate di Steve Wynn ai quali in un certo senso l’album è dedicato. Anche se in realtà con questo titolo volevo alludere al fatto che in qualche modo i Tre Allegri Ragazzi Morti assomigliano un po’ ad un sindacato dei sogni, una specie di organismo di protezione per altri ragazzi morti in giro per l’Italia che sognano un’esistenza diversa da quella che viviamo in questo momento». Avete superato il traguardo del ventennale e state ancora andando forte: qual è il segreto? «Siamo ormai una superidentità, rispettiamo l’idea che la band sia superiore alla somma di noi tre, la maschera in questo ci aiuta perché non c’è fisicità. Ma soprattutto siamo un laboratorio di comunicazione e di idee che non si ferma mai. Non abbiamo posizioni da difendere: quando affronti un viaggio nuovo non può esserci un prima, devi essere sempre pronto a ricominciare da capo». Alla fine però anche i Kiss hanno gettato la maschera: succederà mai ai Tre Allegri Ragazzi Morti? «Credo proprio di no, forse proprio perché lo hanno già fatto loro e io non l’ho mai digerita». DOPO IL LIVE dei Tarm, la musica continuerà. Alla Tenda Blu il rock ‘n roll dei Diplomatics da Venezia (poi dj set Pulsa La Pussy), al Fiaska Chiringuito uno spaccato di underground bresciano con Cara e Garrapateros, sul dancefloor del Patchanka i ritmi in levare di Rasta Flow Party meets Superfly. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Claudio Andrizzi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Dopo gli attentati dei terroristi islamici a Parigi, quali misure andrebbero adottate dall'Italia?
ok