09 dicembre 2019

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20.11.2019

Tristano, Isotta e lo spietato fascino della drammaticità

Lo spettacolo al  Grande questa sera è frutto di talento ed esperienza di Saburo Teshigawara «Tristan and Isolde» trae ispirazione da Richard Wagner
Lo spettacolo al Grande questa sera è frutto di talento ed esperienza di Saburo Teshigawara «Tristan and Isolde» trae ispirazione da Richard Wagner

Ispirato al wagneriano Tristano ed Isotta di Richard Wagner, questa sera alle 20.30 al Teatro Grande va in scena il lavoro del coreografo giapponese Saburo Teshigawara, appunto «Tristan and Isolde», che lo vedrà in scena con la danzatrice Rihoko Sato per evocare la celebre storia degli infelici amanti in un continuo dialogo tra i corpi dei due danzatori che diventano messaggeri di un’esperienza sensoriale altrimenti indicibile; un lavoro che assume un significato universale nella sua drammaticità. «I RAPPORTI personali sono molto spesso caratterizzati da conflitti e difficoltà – dice Saburo Teshigawara – e questi sentimenti “personali” sono effettivamente di tutta l’umanità; l’ho capito solo quando ho iniziato ad interpretare l’opera come un piccolo dramma personale». Naturalmente la musica è molto importante nell’economia di questo lavoro: «Sì, e nella sua colonna sonora – continua Saburo Teshigawara – è presente il celebre Liebestod, la musica della scena finale del Tristan und Isolde di Richard Wagner». Dante cita Tristano nel Quinto Canto dell’Inferno della Divina Commedia, fra i lussuriosi trascinati dalla bufera infernale: «Credo che gli umani non siano completamente buoni. Siamo sempre mano nella mano con i nostri peccati. Non so se sia una questione morale o di fede; non posso escludere il peccato dai personaggi, ma non faccio riferimento a Dante o al contesto storico». Il lavoro di Saburo Teshigawara, una produzione «Karas», la compagnia fondata dal coreografo giapponese nel 1985, ha avuto la prima assoluta l’8 giugno 2016 a Tokyo e la sua prima italiana un anno dopo, al Teatro Ariosto di Reggio Emilia. L’artista ha iniziato ad interessarsi della danza dopo aver studiato, nella natale Tokyo, pittura e scultura. Sotto la guida di Saiga Toshiko ha dato vita alle sue prime creazioni all’inizio degli anni Ottanta diventando in breve tempo uno dei grandi della danza contemporanea giapponese. Uno dei suoi primi lavori, «The Pale Boy» esprime bene l’obiettivo della sua compagnia, coniugare la libertà dell’espressione con la ricerca di una nuova forma di bellezza. Presto l’attività di Saburo Teshigawara ha attirato l’attenzione dei gruppi europei di danza contemporanea, dal Ballett Frankfurt; nel 1999 il coreografo giapponese ha creato per il Bayern State Ballet la sua versione della Sagra della Primavera, e nel 2003 è approdato all’Opéra di Parigi col suo spettacolo «Air». Oltre che coreografo, Teshigawara si è dedicato all’insegnamento con lo S.T.E.P., il Saburo Teshigawara Education Project. Dal 2006 ha una cattedra al Dipartimento di Studi di Espressione alla Saint Paul’s University, in Giappone, dove insegna teoria del movimento. I biglietti vanno dai 30 ai 16 euro. Sono in vendita al botteghino di corso Zanardelli ma anche online sui siti teatrogrande.it e vivaticket.it, nelle filiali abilitate di Ubi Banca in Brescia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Fertonani
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