23 febbraio 2020

Spettacoli

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20.01.2020

Un’emozionante, piccola «montagna magica»

L’orchestra STU.D.I.O. del Conservatorio, diretta da Corrado GuarinoGianluigi Trovesi, 76 anni: clarinettista, sassofonista e compositore, apprezzato al San Barnaba
L’orchestra STU.D.I.O. del Conservatorio, diretta da Corrado GuarinoGianluigi Trovesi, 76 anni: clarinettista, sassofonista e compositore, apprezzato al San Barnaba

Emozioni in musica in San Barnaba per il concerto «Berg Heim – una piccola montagna magica», con l’Orchestra STU.D.I.O. del Conservatorio diretta da Corrado Guarino e la partecipazione solistica di Gianluigi Trovesi al clarinetto e al saxofono, e di Giovanno Falzone alla tromba. L’ispirazione a Trovesi, venuta dal romanzo «La Montagna incantata» di Thomas Mann, si è rivelata felice, e il musicista non si è fatto pregare a spiegare ognuno dei brani che seguivano passo passo gli episodi del capolavoro: introdotti da una «Intrada» del compositore mantovano del Seicento Giovanni Battista Buonamente – brano arrangiato per l’orchestra da Corrado Guarini – il percorso si è snodato in modo eccellente in una serie di brani che evocavano in gran parte forme musicali, a partire da «Fugacemente» nel quale Trovesi ha sintetizzato in modo magnifico la storia delle tecniche compositive del Novecento. E poi «Berg Heim» con l’allusione alla Bergamasca, una danza comune nella musica antica e «rivendicata» dal compositore bergamasco d’origine, che non ha simpaticamente mancato di ricordarlo nel corso della serata, citando anche Pietro Antonio Locatelli (pure bergamasco) nel brano «Frammenti locati». UNO DEI BRANI è stato sicuramente «Profumo di Violetta» con la sua delicata citazione di «Ah, forse è lui che l’anima» del primo atto della Traviata, ma il più applaudito è stato il «Bestiario 1 e 2» nel quale Trovesi, nella sua seconda parte, ha evocato la schiera di chiassosi ospiti del sanatorio del romanzo di Mann; e proprio questo «Bestiario» è stato riproposto in bis alla fine della serata. Inutile descrivere la bravura dei due solisti, davvero strepitosi entrambi e che hanno raccolto applausi su applausi, come del resto anche il direttore Corrado Guarino e questa singolare e validissima orchestra fatta di studenti e di allievi del Conservatorio. La serata è stata realizzata da ben 8 Rotary Club di Brescia e provincia per i quali ha parlato Antonio Davo, presidente del Brescia Moretto, che ha ricordato che i fondi raccolti in questa occasione andranno alla cooperativa La Nuvola, in sostegno ai bambini autistici e alle loro famiglie, e all’attività del’Orchestra STU.D.I.O. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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