28 febbraio 2020

Spettacoli

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11.02.2020

Una direzione circense per un Rigoletto buffone

Il palcoscenico galleggiante del Festival di Bregenz offre sempre la possibilità di allestimenti spettacolari e questo Rigoletto non fa eccezione, nella regìa di Philipp Stölzl che accetta l’idea di un Rigoletto buffone spingendo il suo allestimento verso una direzione circense, a volte un po’ eccessiva se si pensa alla dimensione anche intima dei sentimenti delle figure principali, in primo luogo la povera Gilda interpretata da Mélissa Petit. Idee un po’ stravaganti come quella di proporre all’inizio uno spettacolo da circo con clown e giocolieri, accompagnato da musiche non certo coeve come «Tu che m’hai preso il cuor» di Lehàr. Ma ciò che rimarrà visivamente più significativo nello memoria dello spettatore sarà l’enorme testa di clown che durante lo spettacolo aprirà gli occhi e riderà, poi riducendosi a un nudo cranio. Rischiano di passare in secondo piano le belle prove di Stephen Costello come Duca di Mantova e di Vladimir Stoyanov come Rigoletto. Interpreti: Costello, Stoyanov Dvd Cmajor 751608

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