13 agosto 2020

Spettacoli

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05.12.2019

Underworld Tensione visionaria

Passano gli anni, ma il sound degli Underworld sembra non invecchiare mai: sempre moderno, sempre in evoluzione, sempre al passo coi tempi. E sì che di musica sotto i ponti londinesi ne è passata da quando Karl Hyde e Rick Smith han cominciato a far musica nel 1988, diventano gli eroi della rave generation dopo la partecipazione alla soundtrack culto di «Trainspotting» con l'epocale «Born slippy». Ma tant'è: anche in questo nuovo disco, che sintetizza in 10 tracce l'esperimento audio-visual Drift lanciato online un anno fa, senso di frenesia, eccitazione apocalittica e tensione visionaria rimangono immutati, in bilico tra dance elettronica, techno e psichedelia. (Caroline)

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