22 novembre 2019

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21.10.2019

«Up & Down? La diversità come abilità alla gioia»

«Up & Down»: nel 2018 è andato in scena 50 volte con 38 sold out; nel 2019 le repliche saranno più di 70
«Up & Down»: nel 2018 è andato in scena 50 volte con 38 sold out; nel 2019 le repliche saranno più di 70

Che cosa farsene della normalità, se la diversità può rappresentare un valore, un veicolo di coesione e un mezzo per riscoprire le piccole, grandi gioie quotidiane? «Up&Down», lo spettacolo che Paolo Ruffini porterà domenica 29 dicembre all’Auditorium 1861 Unità d’Italia di Corte Franca, poggia fortemente le sue basi sul carattere dell’inclusione, ma sarebbe irrispettoso ridurlo ad un progetto «sociale»: il comico e attore di Livorno crede in maniera convinta nel suo show, si diverte, e sta trovando il conforto dell’incredibile riscontro da parte degli spettatori: infatti nel corso del tour 2018 sono andate in scena ben 50 repliche in 42 teatri, con un totale di 38 sold out e oltre 45mila biglietti venduti, mentre nel 2019 si prevede di superare le 70 repliche. FEDERICO, Andrea, Erika, Giacomo, Simone, David sono i «disturbatori» che, nella scaletta giusto abbozzata di «Up&Down», intralciano il piano che Paolo ha in mente: realizzare un pomposo One Man Show. Con irriverenza, simpatia, abilità e un piccolo spazio concesso all’improvvisazione, gli attori della compagnia Mayor Von Frinzius (che Ruffini tiene a presentare come «veri e propri professionisti») costruiscono con il comico toscano una lezione di vita recitata a proposito delle barriere mentali che ci separano dall’unico, reale obiettivo che dovremmo perseguire quotidianamente: il raggiungimento di gioia e felicità. Non è un caso che, negli ultimi 2 anni, Ruffini si sia lasciato coinvolgere fino a questo punto da un progetto lontano anni luce dal cabaret di Colorado e dai cine-panettoni: il comico toscano ha dichiarato da tempo ormai di «lavorare meglio con queste persone piuttosto che con le persone cosiddette normali. Sempre che un cromosoma differente ci autorizzi a parlare di diversità». «Up&Down» ha anche dato vita ad un lungometraggio che, scevro da ogni intento paternalistico, ha raccontato come è cresciuto il legame all’interno del gruppo, un legame fatto di «dimostrazioni fisiche di affetto – come ha dichiarato Ruffini – ed espressioni di gioia reale, come per esempio una normalissima corsa a perdifiato in un parco, mentre io in un certo periodo della mia vita pensavo a controllare quanti like avesse raggiunto un mio post. Ecco – ha dichiarato l’attore toscano -, se vogliamo parlare di disabilità, io trovo che molte persone siano disabili alla felicità, alla bellezza, alla meraviglia nei confronti delle cose che viviamo quotidianamente». A DIRIGERE i 7 attori è la regìa di Lamberto Giannini, con la consulenza artistica di Claudia Mazzeranghi e le musiche al pianoforte di Claudia Campolongo. Le prevendite sono già aperte su www.vivaticket.it e www.eventimacrame.it, il costo dei biglietti è di 30 euro per la prima platea numerata, e di 25 euro per la seconda. Appuntamento a domenica 29 dicembre. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vincenzo Spinoso
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