20 giugno 2019

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22.05.2019

Van de Sfroos e Bennato a «Lo Spirito del Pianeta»

Eugenio Bennato porterà la taranta LUCA A.D’AGOSTINO©2017 PHOCUS AGENCY
Eugenio Bennato porterà la taranta LUCA A.D’AGOSTINO©2017 PHOCUS AGENCY

Offre più di una sorpresa «Lo Spirito del Pianeta», presentato ieri a Brescia. Sarà Davide van de Sfroos con la sua band ad aprire venerdì il maggior festival italiano sulla musica etnica, alla 19a edizione, con una media di oltre 20mila visitatori per serata. Il cantautore e scrittore torna sul palco, con un concerto a ingresso gratuito, scegliendo un «popolo» cresciuto anno dopo anno, che attraverso la musica ha conosciuto i drammi dei popoli oppressi dalla globalizzazione. Nel polo fieristico con un palco all’aperto e uno al coperto, fino al 9 giugno si alterneranno gruppi di tutto il mondo con incontri, costumi, canti, danze e musiche che faranno conoscere culture e tradizioni e il dramma di popoli nativi che non reggono la civiltà di soli consumi. A Chiuduno il 25 maggio i bretoni Startijenn, il 30 maggio Eugenio Bennato, con band e ballerini di taranta e gli scozzesi Saor Patrol, il 4 giugno, offriranno uno spaccato del pop europeo. Per 16 giorni, i visitatori potranno contare sul servizio navetta gratuito da Bergamo, ristoranti con cucina dei diversi Paesi, laboratori, dibattiti e due concerti sempre a ingresso gratuito. L’obiettivo dello Spirito del Pianeta, gestito per intero da volontari, resta la conoscenza dei popoli e il rispetto della terra. Il festival, che finanzierà con l’utile progetti umanitari, punta alla tutela dei più deboli facendone conoscere problemi e proteste. A Chiuduno ci saranno i ragazzi del Friday for the future di Greta Thunberg, e popoli che rischiano l’estinzione per l’invasione delle multinazionali come i brasiliani Yawalapiti del Mato grosso, i cileni Mapuche, gli equadoregni Shuar, i sudafricani Koissan Boscimani, gli indiani Rajasthan, gli aborigeni australiani. Allo Spirito del Pianeta, esordirà il primo Palio degli sbandieratori, con la partecipazione dei gruppi delle province lombarde, che attingono a una tradizione rinata. La manifestazione, che apre alle 19 nei feriali, alle 17 il sabato e alle 12 la domenica, dal prossimo anno sarà gemellata con un analogo festival in Australia organizzato da un gruppo di aborigeni, come ha spiegato Ivano Carcano. •

G.C.C.
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