28 febbraio 2020

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12.02.2020

Villa in missione: «Smonto ogni idea maschiocentrica»

«Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere»: l’inizio è programmato per le 21Debora Villa sarà in scena domani sera al Politeama di Manerbio
«Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere»: l’inizio è programmato per le 21Debora Villa sarà in scena domani sera al Politeama di Manerbio

La lotta tra i sessi è affare da notte dei tempi. Inutile domandarsi chi sia il più forte, in un braccio di ferro fatto ora di aspre contese, ora di tenerezze. Dalla mela proibita fino al meToo, quello tra uomo e donna è un rapporto che cerca un dialogo possibile oltre le diversità, magari, perché no, con un po’ di ironia. Dopo quasi due anni di repliche, approda in provincia «Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere», che andrà in scena domani alle 21 al Teatro Politeama di Manerbio. Scritto da Paul Dewandre con Debora Villa, lo spettacolo è l’adattamento del celebre libro dello psicologo statunitense John Gray, che assume i toni di una esilarante terapia di gruppo collettiva, alla scoperta dell’altro sesso senza pregiudizi. Il testo di John Gray, un best seller mondiale che ha venduto 50 milioni di copie, si basa su un pensiero semplice: gli uomini e le donne vengono da due pianeti diversi. «Gray dice che l’uomo è razionale, mentre la donna è emozionale - racconta Debora Villa -. Non c’è un meglio e un peggio, ma una diversità. Nello spettacolo la sottolineo, mantenendo la struttura del libro ma mettendoci del mio». PER LA PRIMA VOLTA, il testo è affrontato da una regìa al femminile. «Mi interessava lo scritto di questo celebre psicoterapeuta di coppia, perché mostra una filosofia reale e pulita, senza velleità maschiliste. Però era stato messo in scena solo da uomini, mentre io ho voluto portare sul palco il punto di vista femminile. Dalla mela in poi, è sempre stata colpa della donna per ogni problema del mondo: una visione maschiocentrica che smonto, colpendo con l’umorismo entrambi i sessi». Per la prima volta quindi, sarà una rappresentante di Venere a ricordarci, con una comicità spiazzante, quali sono le differenze fra Marziani e Venusiane. Auspicando un dialogo, perché nel riconoscimento delle diversità le incomprensioni svaniscono. «La riflessione tra i due sessi non può che essere comica. Non posso fare altro che ridere delle disgrazie che capitano a ognuno. Parto da me stessa, sono passata da molte storie e finalmente ho trovato l’amore della mia vita». «Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere» sarà così l’occasione per ridere dei propri difetti, e magari per una riflessione sull’attualità. «La donna è accogliente per natura, l’uomo invece è conquistatore. Proprio per questo tende a usare la forza per esprimere il proprio dolore, con le conseguenze che spesso leggiamo nella cronaca nera. In questo gli uomini devono migliorarsi: dobbiamo aiutarli a capire, a comprendersi. Chi arriva a uccidere non sa entrare in contatto con le proprie emozioni: viviamo in una cultura che ci spersonalizza. Per fortuna esistono miliardi di uomini meravigliosi che non farebbero mai male a una donna, e spero che il pubblico porti a casa questa piccola stilla d’amore necessaria a costruire le coppie di domani». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Malosso
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