13 luglio 2020

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14.12.2019

We Will Rock You I Queen, la musica e la libertà al potere

Sul palco del Gran Teatro Morato il musical che racconta il futuro attraverso le canzoni dei Queen
Sul palco del Gran Teatro Morato il musical che racconta il futuro attraverso le canzoni dei Queen

Un anno fa, più o meno in questo periodo, al cinema sbancava «Bohemian Rhapsody» e nei teatri italiani l’onda lunga del mito veniva cavalcata con destrezza dal musical «We Will Rock You», che citava un altro successo planetario dei Queen per mettere in scena «una grande storia d’amore... amore per la musica, per la libertà, per la vita» ORA, DOPO UN TOUR imponente con 65mila spettatori catalizzati nelle 56 repliche che hanno toccato da nord a sud le principali città italiane, compresa Brescia (scalo al Gran Teatro Morato), lo spettacolo nella sua versione originale scritto e prodotto da Ben Elton, in collaborazione con Roger Taylor e Brian May (batterista e chitarrista dei Queen), torna in scena stasera proprio nella sala di via San Zeno, dove per due ore musica, memorie e iconografia di Freddie Mercury riecheggeranno come un antidoto ai mali dei tempi moderni: «Dal bullismo al riscaldamento globale, dall’omologazione culturale all’oppressiva presenza quotidiana della rete nella vita di tutti». Regia di Michaela Berlini, direzione artistica firmata Valentina Ferrari, «We Will Rock You» racconta di una speranza: quella di Galileo e Scaramouche, due ragazzi emarginati, che - insieme ai ribelli Bohemians - si ritrovano coinvolti in prima linea nella guerra contro le conseguenze dell’accentramento del potere che vede una sola multinazionale, la Global Soft, dominare una società futuribile, dove i sogni e la musica dal vivo sono banditi in favore di un sistema controllato e ben programmato dove tutti sono omologati e individualisti. Risultato: i ragazzi crescono senza coltivare interessi, senza curiosità e senza spirito critico, aspirando invece a diventare quello che il potere ha in mente per loro. IN UN PIANETA TERRA completamente asettico, svuotato e ridotto a grande centro commerciale, Galileo e Scaramouche sono anime arrabbiate, isolate e minacciose per il Sistema; anime affamate di verità ed emozioni vere, costrette a lottare per opporsi a un futuro prestabilito che sentono non appartenergli. Coreografie curate da Gail Richardson, apparato scenografico di Colin Mayes, «We Will Rock You», attraverso venti e più canzoni originali dei Queen (tutte suonate e cantate rigorosamente dal vivo), mette in scena il potere salvifico della creatività e in particolare del rock’n’roll: strumento di ribellione e condivisione per ritrovare la libertà di esprimere se stessi, il diritto di sognare e la possibilità di scegliere come stare al mondo, prima che il mondo si trasformi in una gabbia. Appuntamento alle 21.30; biglietti in vendita da 30 a 60 euro (Info su granteatromorato.com). • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elia Zupelli
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