28 gennaio 2021

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04.12.2020 Tags: Musica

Paolo Benvegnù, «Causa ed infinito» a fin di bene

Paolo Benvegnù: musicista
Paolo Benvegnù: musicista

A fine ottobre aveva annunciato un nuovo blocco dell’attività live in seguito al Dpcm del 3 novembre scorso, pubblicando un amarissimo post su Facebook con l’elenco di tutte le date annullate. Ma la difficile situazione di blocco non ha spento la sensibilità di Paolo Benvegnù che è tornato a far sentire la sua voce partecipando al progetto «Her Dem Amade Me- Siamo sempre pronte, siamo sempre pronti», doppia compilation in cd realizzata in memoria di Lorenzo Orsetti, ragazzo fiorentino morto in Siria a soli 33 anni combattendo a fianco dello Ypg. Un disco, ma anche un’iniziativa solidale che ha mobilitato alcuni fra i più amati protagonisti della scena indie nazionale: dai Tre Allegri Ragazzi Morti agli Assalti Frontali, da Ginevra de Marco a La Rappresentante Di Lista, da Pierpaolo Capovilla a Marina Rei, passando per Cesare Basile, Giorgio Canali e Rossofuoco, Max Collini e Giancane, Carmelo Pipitone e Marco Parente, fino al contributo artistico di Zerocalcare, che ha fornito le illustrazioni del booklet tratte dal suo fumetto «Macelli». OBIETTIVO dell’operazione: raccogliere fondi da destinare alle popolazioni curdo-siriane e all’Alan’s Rainbow, un edificio dove vivono in sicurezza fino a 50 bambine e bambini rimasti orfani nel conflitto di Kobane, con l’obbiettivo di dotare la struttura di un ambulatorio medico-pediatrico che sarà per altro intitolato proprio alla memoria di Lorenzo Orsetti. «Ho partecipato a questo progetto con grande emozione – ha scritto Benvegnù, nel disco con il brano “Causa ed infinito” -. Spero che tutti vogliano crederci insieme a noi, ordinando questo disco pieno di materiali inediti e preziosi per diventare parte di qualcosa di grande». L’ex leader degli Scisma avrebbe dovuto esibirsi in Latteria Molloy la sera del 4 dicembre per recuperare la data del 24 aprile, anche quella cancellata causa Covid: ma anche questo secondo tentativo è stato travolto dalla seconda ondata del virus. «Rispettare le decisioni delle istituzioni è doloroso ma giusto per tutte le parti in causa – aveva scritto Paolo per l’occasione -. Stupisce però che in in questo Paese così bisognoso di unità di pensiero, chi mette in campo ogni energia nella ricerca, nella messa in opera, nella diffusione della Cultura, possa essere visto come qualcosa di superfluo». Per Benvegnù un anno duro: già a marzo il tour per la promozione del suo ultimo album «Dell’odio dell’innocenza», uscito a inizio 2020, era stato annullato dopo una sola data in Sicilia. Ma è riuscito a «tornare a casa» in luglio per un’esibizione al Mon Ami di Montichiari con l’amico Marco Parente. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

C.A.
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