24 ottobre 2020

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27.03.2020 Tags: Musica

Pellagra+Cinilì, con il cuore dalla parte di Brescia

Piergiorgio Cinelli
Piergiorgio Cinelli

Prime «instant-song» bresciane dall’epoca del Coronavirus: due voci amatissime della scena dialettale come Dellino e Piergiorgio Cinelli, una band storica del panorama locale, i Pellagra, protagonisti di rilievo in due video per raccontare la vita in isolamento forzato tra ironia, malinconia, un pizzico di inevitabile tristezza per le tante vittime di un’epidemia feroce, e l’incrollabile speranza che in fondo alla fine ne usciremo. Il tutto con una finalità encomiabile: promuovere la raccolta di fondi e donazioni a favore di enti, istituzioni e organizzazioni in prima linea. Così la «Brèsa Music» si mobilita nel ciclone di un’emergenza che ha travolto vite, consuetudini, tradizioni ma senza snaturare l’identità di una città che resta fedele ai suoi immortali simboli: come il Mella, ad esempio, che continua a scorrere incurante dei problemi umani nel bellissimo testo di «Caro ’l me Mèla (Quand sarà finit tot)», brano realizzato dai Pellagra con il prestigioso feat (rigorosamente da baita) di Piergiorgio Cinelli. Uno spaccato di saggezza popolare bresciana, destinato quasi inevitabilmente a toccare corde sensibili in queste giornate difficili: una dedica appassionata alla Leonessa e alla sua «gente comune», con l’invito a stare uniti e a donare quel che si può a Spedali Civili, Croce Rossa e Fondazione Comunità Bresciana. Non che in tutto questo il «Cinilì» abbia perso del resto la voglia di scherzare: sulla sua pagina Facebook abbondano brevi video in cui il cantautore archeologo, personaggio solitamente attivissimo sui palchi della provincia, ironizza sulle nuove parole e manie di questo stranissimo momento storico. Avvicinandosi in questo ai toni dell’amico e già compagno di varie sortite e collaborazioni musicali Dellino Farmer, che in questi giorni ha pubblicato il clip «A baita con Dellino»: pezzo «da quarantena» in cui il biorapper della Bassa, fedele alla sua spesso travolgente ironia di marca goliardica, racconta gioie, opportunità, fissazioni e paranoie della vita casalinga, tra libri, musiche, pulizie, inevitabili necessità fisiologiche e un paio di buone bottiglie anche quelle naturalmente bresciane al 100% (l’immancabile amaro Zerotrenta e la birra del birrificio Curtense). Alla fine, anche qui, un consiglio e un invito a donare per il comitato bresciano della Croce Rossa Italiana (e Dellino è stato naturalmente il primo) e ai nostri ospedali. «STANDO IN CASA tutto il giorno spesso mi vengono idee per nuovi pezzi che cominciano a martellarmi in testa – racconta il rapper -. Fortunatamente ho allestito in casa un piccolo studio di registrazione con tutto il necessario per realizzare i miei brani quando ho l'ispirazione. In questa occasione mi sono improvvisato per la prima volta anche videomaker con il telefonino, tutto molto artigianale, ho visto che la qualità era accettabile, e allora ho voluto provarci. È un pezzo divertente, un po' nel mio stile, che vuol cercare per quanto possibile di sdrammatizzare la situazione durissima che stiamo vivendo tutti. Alla fine ho messo l'iban con la raccolta fondi per gli ospedali bresciani: e su You Tube lascio anche spazio a una raccolta di change-org per raccogliere fondi a favore delle imprese in difficoltà e aiutarle a ripartire. Perché sicuramente ce la faremo ma per molti non sarà facile». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

C.A.
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