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29.12.2018

L’archivio Sottsass sarà digitalizzato Poi viaggerà in rete

Ettore Sottsass, architetto e designer ( 1917-2007)Sottsass, Capricci , litografia
Ettore Sottsass, architetto e designer ( 1917-2007)Sottsass, Capricci , litografia

VENEZIA È stata donata alla Fondazione Giorgio Cini da parte di Barbara Radice - moglie del grande architetto e designer italiano di cui si è celebrato il centenario nel 2017 – parte dell’archivio di Ettore Sottsass. La raccolta comprende oltre 100mila tra appunti di lavoro, progetti di architettura, di allestimenti, di interni e di design, progetti editoriali, lucidi, disegni, foto e materiale a stampa, riviste disegnate da lui, manifesti, documenti del gruppo Memphis, corrispondenza. La donazione Sottsass, sarà il primo archivio a venire interamente acquisito digitalmente da ARCHiVe-Analisi e Archiviazione del Patrimonio Culturale in Venezia che, con strumentazioni e tecnologie all’avanguardia, ha lo scopo di digitalizzare il patrimonio conservato sull’Isola di San Giorgio Maggiore per renderlo accessibile a tutti attraverso la rete. «La serietà con cui la Fondazione Giorgio Cini mantiene, studia e promuove i suoi archivi attraverso pubblicazioni, convegni e mostre è nota a tutti», spiega la moglie di Ettore Sottsass, Barbara Radice. «Ma ciò che mi ha convinta davvero a donare i materiali di Ettore ancora in mio possesso è stato questo progetto. Condivido il fine: rendere accessibili agli studiosi i documenti digitalizzati». Si stimano due anni di lavoro per completare il processo di digitalizzazione, appena iniziato. Sottsass in vita ha mantenuto l’archivio coerentemente ordinato secondo una personale logica archivistica suddividendo i materiali per anni e tipologie. I documenti saranno digitalizzati utilizzando Replica360, un particolare tipo di scanner circolare che permette la digitalizzazione in contemporanea di entrambi i versi del documento, per i formati più piccoli; mentre per acquisire i grandi formati sarà utilizzata una macchina fotografica su stativo e il piano aspirato che consente di aprire con un getto d’aria i fogli - come i disegni tecnici su carta da lucido - piegati per molti anni. L’Archivio raccoglie sia documenti privati sia dossier inerenti la sua attività professionale. Una volta digitalizzati i documenti saranno resi accessibili su richiesta e messi a disposizione della comunità di studiosi attraverso il sito web della Fondazione Giorgio Cini. Altre parti dell’archivio Sottssass sono state donate dallo stesso artista allo Csac – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma (14mila tra schizzi, bozzetti e disegni e 24 sculture) e alla Biblioteca Kandinsky del Centre Pompidou di Parigi (in particolare libri, fotografie e quaderni di appunti). Ettore Sottsass jr (1917-2007) nasce ad Innsbruck, trascorre l’infanzia in Trentino e si forma nella Torino degli anni Trenta sulle orme del padre architetto, Ettore Sottsass senior (1892-1954). Nel 1939 si diploma al Politecnico coltivando però anche il sogno della pittura, appresa nello studio di Luigi Spazzapan. Nel 1946 si trasferisce a Milano dove esercita come architetto e collabora con la Triennale. Tre anni più tardi sposa Fernanda Pivano, che lo introdurrà agli autori di lingua inglese della beat generation: è con Allen Ginzberg che nel 1967 daranno vita alla rivista underground «Pianeta Fresco». Sottsass vincerà il Compasso d’oro per il calcolatore elettronico Elea 9003 (1959) bissato, nel 1970, per Valentine, la prima macchina da scrivere portatile, entrambi prodotti da Olivetti. Nel 1976 la Biennale di Venezia gli dedica una retrospettiva voluta da Vittorio Gregotti; è in quest’occasione che conosce Barbara Radice, sua futura compagna. Ettore Sottsass scompare a Milano, il giorno di capodanno del 2007. •

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