30 novembre 2020

Spettacoli

Chiudi

29.10.2020

«Rosso sera», lo spionaggio della porta accanto

L’ultimo libro firmato da Stocchetti ha un’ambientazione bresciana
L’ultimo libro firmato da Stocchetti ha un’ambientazione bresciana

Lo spionaggio della porta accanto, praticamente dello... spioncino. TUTT'ALTRO che un cliché jamesbondiano, «Rosso sera». Il nuovo libro di Amilcare Stocchetti, insegnante di matematica avvezzo alla scrittura, fa partire da Brescia la rincorsa dello 007 nostrano, molto sui generis, moltissimo ultra-nostalgie. Autoprodotto e amazonabile, il testo intitolato al crepuscolo nasce sui toni di una dolcezza, «l'incontro con un’affascinante collega di fisica, in occasione del matrimonio di un amico a Mosca», racconta il prof.; «allo stesso tavolo per un’intera giornata, ci si trovò a disquisire di fusione nucleare, dell’effettiva possibilità di dominare in tempi brevi tale reazione. Il dibattito stimolante, l’avvenenza di 'lei', dagli occhi acquamarina, i successivi suggerimenti di un agente investigativo hanno acceso le fantasie». Una torcia, questa spy story, ambientata nei quartieri universitari della città. Dalle aule sgarrupate alle palazzine condominiali anni Settanta, ove Pietro, docente di matematica come l'autore, ha scoperto come «portare il sole divino sulla Terra e dotare così il pianeta di una inesauribile energia pulita». Facendosi aiutare dal compare di studi Luca, il protagonista («perennemente in giacca, cravatta e gilè. Un uomo, uno stile!») inciampa in un intrigo internazionale. Non proprio classico. I Russi vogliono formula e modellino del genial mestiere, mettono in campo i loro agenti segreti, piazzando in prima fila due coscia-lunga. NON SI BEVONO Vesper Martini o Bollinger mentre (tra)monta «Rosso Sera». Nella domus di Pietro («c'era una stanza per ogni cosa: una sala per matematica, dove i fogli erano così carichi di equazioni differenziali da non poter volar via nemmeno con un tornado, e una sala per fisica, dove si era costruito con l’aiuto del vecchio Germano, un tornitore in pensione, un modellino della sua centrale») si degusta vinello tiepido entro flûte di carta, con gli stomaci sazi d'arrosto. LE DUE DONNE origliano e strigliano i poveri cervelloni, che sfrecciano su Fiat 2009 e treni da battaglia, ma alla fine, al pari d'ogni eroe, se la cavano. Grazie al destino? Grazie a certa tranquillante e ordinaria squisitezza meteoropatica: «Brescia si era ormai dimenticata dell’estate. Il cielo era più azzurro del solito, i tramonti si tinteggiavano di tutti i colori, accompagnando un sole che si coricava sulle dolci colline dei Campiani». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandra Tonizzo
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Dopo gli attentati dei terroristi islamici a Parigi, quali misure andrebbero adottate dall'Italia?
ok