30 novembre 2020

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29.10.2020 Tags: musica

Songhoy Dal Mali con furore

Il rock del deserto terrorizza l’Occidente. Dal Mali con furore riecco la secca frustrata elettrica dei Songhoy Blues, figli della guerra civile, di una terra lacerata dalle contraddizioni, rifugiati senza patria che da una decina d’anni ormai stanno impressionando platee e fan illustri (Damon Albarn, per primo) a ogni latitudine. Per produrre questo terzo sforzo sulla lunga distanza si è mobilitato nientemeno che Matt Sweeney, ex-Chavez, già dietro la consolle con Johnny Cash, Run The Jewels e Cat Power: una garanzia che ha dato a «Optimisme» (titolo quasi anacronistico, di questi tempi) la dinamica giusta per esprimere in pieno tutta la sua impressionante carica. (Trangressive)

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