23 ottobre 2019

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26.05.2019

Star Gaze Night Viaggio tra le stelle di Mazurek-Mitelli

Star Gaze Night: America e Brescia, Rob Mazurek e Gabriele Mitelli. Musica senza confini
Star Gaze Night: America e Brescia, Rob Mazurek e Gabriele Mitelli. Musica senza confini

Il primo incrocio avvenne un paio di estati fa in terra di Franciacorta, durante il Ground Music Festival, di cui Gabriele Mitelli è direttore artistico. Rob Mazurek lo invitò per un folgorante duetto al termine del suo concerto in solo, nella religiosa intimità della chiesa di San Michele, a Ome. POI ANCORA traiettorie concentriche in Sardegna, dove i due «trombettisti che trombettisti non sono, musicisti che dell’oltre e dell’altrove hanno fatto una ragione di vita» si esibirono insieme al tramonto sulla spiaggia di Porto Pino, nell’ambito festival di Sant'Anna Arresi. Nel mezzo, la scintilla del concerto a Firenze per Fabbrica Europa: flash da cui è stato attinto il materiale che – rielaborato e riorganizzato – ha poi generato «Star Gaze Night», quattro brani per un disco dedicato allo spazio, agli astri e ai pianeti, uscito a inizio maggio per l'etichetta portoghese Clean Feed. Quindi tradotto anche dal vivo in un profondo viaggio astrale «alla ricerca della pura e primigenia ispirazione» che, dopo aver fatto scalo in lungo e in largo per la Penisola, stasera ferma in città per l’ultima tappa di un intensissimo mini-tour che da domenica li vede impegnati sul palco ogni sera senza soluzione di continuità, da Trieste a Roma, da Salerno a Mantova. QUESTIONE di affinità e di consonanza. Questione di vita. Questione di musica: venerato maestro l’uno, al centro della scena di Chicago da almeno vent’anni, catalizzatore di energie e infaticabile sperimentatore; giovane e scapigliato l’altro, istintivo e coraggioso nel gettarsi a capofitto nelle situazioni meno accomodanti e nei contesti più improbabili, Mazurek (piccolo trumpet, elettronica, voce) e Mitelli (cornetta, elettronica, voce e sax soprano), nel mentre hanno ribattezzato Star Splitter il loro duo. COLLIMERANNO «uno di fronte all’altro, senza filtri, senza mediazioni, in un gioco di sdoppiamenti e di rimandi che corre sul filo del più spericolato azzardo» alle 19 allo spazio Carme, in via delle Battaglie, pronti a dar vita a un dialogo etereo e sospeso, denso, metafisico e magmatico, nel quale s’inseriranno anche piccoli e improbabili oggetti filtrati da microfoni e distorsori a conferire ulteriori sfumature d’atmosfera. TUTTO NEL SEGNO dell'improvvisazione più spregiudicata e meno docile, in un punto indefinito in cui si intersecano l’eredità danzante di Sun Ra, le visionarie intuizioni della generazione Aacm e le intransigenti pulsioni del (post) rock meno allineato, del quale Mazurek è stato spirito guida contribuendo a forgiare il suono di gruppi come Tortoise e Isotope 217. Free jazz? Noise? Elettronica? Tutto questo e molto di più: «Con Mazurek il contatto è stato istantaneo e profondo, come avvertire immediatamente di venire dallo stesso pianeta, di appartenere allo stesso mondo – racconta il trombettista bresciano –. Non c'è stato bisogno di spiegarsi, e non c'è bisogno di parlarsi prima dei concerti, di mettersi d'accordo su cosa fare o non fare. È tutto molto facile e naturale…». Un incontro che doveva accadere: appuntamento questa sera alle 19, ingresso responsabile a partire da 10 euro. •

Elia Zupelli
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