11 luglio 2020

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30.05.2020 Tags: Musica

Stella e lo xilofono, un talento da premio

Federico Stella, talentuoso studente della terza media di Calvisano
Federico Stella, talentuoso studente della terza media di Calvisano

Timido e silenzioso, «ma con un’incredibile potenza che alimenta il suo talento musicale e una tecnica spaventosa», Federico Stella, studente della terza B della scuola media a indirizzo musicale di Calvisano, si è piazzato al primo posto nella categoria percussioni del concorso per solisti indetto dalla «Monterisi» di Salerno, #Noisuoniamo, «rassegna di resilienza musicale», per il quale erano in lizza quasi 600 giovani musicisti con altrettanti video. ESEGUENDO allo xilofono due brani molto impegnativi, la celebre Danza Ungherese numero 5 di Brahms e la Seguidilla dalla Carmen di Bizet, ha incantato una giuria formata da maestri di caratura internazionale. «Nel periodo più buio noi non ci siamo fermati, grazie a una scuola con la S maiuscola, una squadra che, a partire dalla dirigente Valentina Marafioti, azzarda e investe su insegnanti e studenti, una didattica a distanza che ha funzionato, un ponte che ci ha sollevato dalla paura. Ci ha creduto la famiglia, la preside, davvero illuminata e capace di dare fiducia, ci ho creduto io, con forza e un po’ di utopia, ci ha creduto il nostro splendido studente». A parlare è Simona Slaviero, già percussionista in orchestre di prestigio - anche con il maestro Claudio Abbado - che tre anni fa ha scelto di dedicarsi all’insegnamento a tempo pieno, convinta che l’educazione musicale all’età dei suoi ragazzi possa cambiare la vita. NAVIGANDO in internet ai tempi della serrata, è incappata nel concorso al quale ha iscritto anche Alberto Vavassori, Martina Berselli, Chiara Tomasoni e, ancora in gara per il pianoforte, il bravissimo Sergio Viganò. A casa però Federico non aveva lo strumento adatto per preparare e registrare i brani: ecco allora la coraggiosa dirigente coinvolgere i carabinieri per aprire la scuola e poter prelevare lo xilofono dell’istituto. «Mai scelta è stata più opportuna - commenta orgogliosa Marafioti - A favore di talento, dedizione, passione. Ci ha reso tutti orgogliosi e felici». Mentre il giudizio di Igor Caiazza, percussionista e compositore che collabora con la Scala, è di quelli che danno i brividi: «Bravissimo! Precisione, dinamiche, tempo e musicalità! Difficilissimi entrambi i brani per i cambi di tempo, ma eseguiti benissimo e con grande professionalità! Bravo!». E sulla strada del futuro si affaccia il Conservatorio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Milena Moneta
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