17 giugno 2019

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09.02.2019

La poliziotta, la vedova, l’assassino e... le betulle

«Gul – Uno sparo nel buio» oggi alle 21 per Le Muse di Flero
«Gul – Uno sparo nel buio» oggi alle 21 per Le Muse di Flero

«Una poliziotta sola e testarda, una vittima, un assassino, una vedova, complotti politici, sangue freddo e tante, troppe, betulle»: tutto questo in «Gul – Uno sparo nel buio», in scena questa sera, alle ore 21, al teatro «Le Muse» di Flero (in via Moro 109/A), per la stagione diretta da Sergio Mascherpa. Un monologo che è un giallo («gul» in svedese significa proprio giallo), prodotto dai Cantieri Teatrali Koreja, da un’idea di Gemma Carbone, attrice italo-svedese che ne è anche l’interprete e che lo ha scritto con il noto magistrato e scrittore Giancarlo De Cataldo e con Giulia Maria Falzea e Riccardo Festa. CINQUE PARTI e cinque voci per un mistero politico mai chiarito, carico di implicazioni:l’assassinio nel 1986 del premier social-democratico svedese Olof Palmedietro il quale stando agli indizi si delinea un complotto che lega Cia, P2 e Licio Gelli con tracce di coinvolgimenti dei servizi segreti sudafricani, di terroristi curdi e neonazisti scandinavi. Nessuno ha un alibi, tutti hanno un movente. Della vittima si sa tutto: chi era, cosa ha fatto, cosa pensava – persino come si muovevano le sue gambe quando andava a correre nei boschi vicino alla sua bella casa di Stoccolma. Quello che non sappiamo è l’identità dell’assassino, l’arma con cui è stato ucciso e, soprattutto, sopra ogni altra memoria o elucubrazione, il perché. «Un cold case perfetto, un rimosso giallo svedese». E infatti c’è la neve, le giornate in cui non sorge mai il sole, un omicidio violento, un complotto politico. Tutti i personaggi sono biondi e molto alti. Alcuni molto ricchi e importanti, altri soli e disperati. Nessuno felice. L'omicidio del premier svedese, una storia densa di intrighi e interessi politici, è uno degli eventi più traumatici della storia contemporanea europea che ha segnato la politica mondiale. Lo spettacolo accosta e sovrappone immagini, testimonianze, parole e frammenti di accadimenti, componendo un mosaico con diverse chiavi di lettura per raccontare una storia tragicamente presente nella nostra contemporaneità. Il biglietto di ingresso costa 8 euro (5 ridotto). •

Milena Moneta
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