24 gennaio 2020

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10.12.2019

«Magnificat», Lucilla Giagnoni e il mondo pensato al femminile

L’attrice Lucilla Giagnoni sarà protagonista stasera di «Magnificat»
L’attrice Lucilla Giagnoni sarà protagonista stasera di «Magnificat»

«E serviateli cum grande humilitate». Quale valore maggiore dell’umiltà, base stessa dell’armonia tra uomo e terra, di quell’arcaico patto che si chiama vita e che oggi sembra essere a rischio? Prova a formulare delle possibili risposte lo spettacolo «Magnificat», scritto e interpretato da Lucilla Giagnoni, appuntamento di chiusura della quindicesima edizione di EdoloTeatro. Stasera alle 20.30 al Teatro San Giovanni Bosco di via Roma sarà l’attrice toscana a salire sul palco dell’alta valle, rinsaldando il rapporto che la lega ormai da anni al territorio; un ritorno che porta a compimento il lavoro condotto con la Trilogia della Spiritualità e la Trilogia dell’Umanità, di cui «Magnificat» è il capitolo conclusivo. Scritto come sempre dalla stessa Giagnoni, attrice e ricercatrice attiva di temi e percorsi del sapere, lo spettacolo si avvale della collaborazione ai testi di Maria Rosa Pantè, delle musiche di Paolo Pizzimenti, delle luci e video di Massimo Violato ed è una produzione Centro Teatrale Bresciano, TPE Teatro Piemonte Europa. Un viaggio, originale e teatrale, attraverso la storia e gli archetipi del pensiero umano, dalla Bibbia a San Francesco, dai miti classici a Dante, alla scoperta del femminile come forza rigeneratrice del mondo. «Mi sono concentrata sul femminile - conferma l’attrice fiorentina - Narro il dissidio che nasce dall’alterazione dell’armonia tra due forze energetiche che gli orientali conoscono bene, presenti in tutto il cosmo». Lo spettacolo si fa riflessione sul mondo contemporaneo. «Oggi la parte maschile diventa spesso dominante sulla realtà. Esempio ne sono le guerre, che sono diventate strumento di relazione e l’unico modo di rapportarsi alla natura». La soluzione sarà forse un ritorno a una condizione umana diversa. «Umiltà» è tra le prime parole di una preghiera che ha origini antichissime, il Magnificat. Maschile e femminile, archetipi del pensiero, sono diversi e insieme complementari. Sfilarli dalla logica di contrapposizione, sembra suggerirci questo spettacolo, getterà le basi di una futura felicità condivisa. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

STE.MA.
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