21 agosto 2019

Sport

Chiudi

09.03.2017

Elena Fanchini oltre i guai
«La testa è alle Olimpiadi»

Elena Fanchini: la nazionale compirà 32 anni il prossimo 30 aprile
Elena Fanchini: la nazionale compirà 32 anni il prossimo 30 aprile

Per la sesta volta in carriera sotto i ferri per tornare a volare sugli sci: Elena Fanchini è stata sottoposta ad un altro intervento dal dottor Giacomo Stefani alla clinica Città di Brescia, a una settimana dallo stop di Jeongseon in Corea mentre stava per affrontare la prima prova cronometrata della discesa libera di Coppa del Mondo. Stagione finita ma carriera per nulla in pericolo e questa è già una notizia molto positiva: «Il dottor Stefani mi ha tolto la ciste che toccava il tendine del ginocchio sinistro, provocandomi un dolore lancinante. Ho preferito però sottopormi subito all’intervento chirurgico per poter affrontare la preparazione estiva e giocarmi le mie chances per i Giochi Olimpici del 2018 in Corea. Avrei forse potuto sottopormi a terapia di antidolorifici per disputare le ultime due gare della stagione ma non avrei risolto un bel niente. Pertanto ho deciso di togliermi subito il pensiero e ora devo pensare solo positivo».

ELENA È ENTRATA in sala operatoria alle 17 di martedì per uscirne dopo un’ora abbondante. E ora ricostruisce i momenti in cui ha avvertito il dolore in Corea: «Mi sono dovuta fermare perché mentre mi stavo infilando la tuta di gara ho sentito una fitta che mi ha fatto sudare freddo. A quel punto ho praticamente deciso subito di risolvere il problema». Una decisione importante condivisa dallo staff tecnico federale e dalla famiglia: «Ci siamo confrontati senza tanti giri di parole e alla fine tutti insieme ci siamo trovati perfettamente d’accordo. Adesso cercherò di metterci del mio per tornare il più presto possibile abile e arruolata». Intanto è già tornata a casa: «È venuta a prendermi mia sorella Nadia. Durante il viaggio ci siamo confidate e su un punto ci siamo trovate d’accordo: guarire perfettamente per poter disputare le Olimpiadi coreane. Abbiamo tutto il tempo per poter competere con le altre azzurre in corsa per la convocazione. Ora però è presto per fare programmi. Devo pensare solo a recuperare dall’infortunio». E rispetto ai cinque gravi infortuni precedenti dovrà camminare con le grucce solamente due-tre giorni: «Fino a venerdì o sabato dovrò camminare con le grucce, poi potrò cominciare a fare qualche passo. Non ho fretta però perché intendo tornare alle gare più forte di prima per dimostrare di poter essere ancora utile alla causa azzurra».

CONTINUA quindi ad essere tormentata la carriera di Elena: tutto cominciò nel 1997 quando si infortunò al ginocchio destro mentre stava gareggiando al Tonale. Nel mese di maggio del 2001 un altro stop per via dell’esiguo spessore della cartilagine dello stesso ginocchio: ma l’intervento a Bergamo non andò benissimo e proprio per questo motivo dopo pochi mesi dovette entrare in sala operatoria alla Poliambulanza dove il dottor Libassi la rimise in sesto. Nel 2003 rientrò nuovamente ai box: il legamento del ginocchio destro fece crack mentre gareggiava a Immerkrems in Austria. Infine l’infortunio al ginocchio sinistro dell’ottobre 2008 mentre si stava allenando a Hintertux in Austria: da allora non ha perso nemmeno una gara pur soffrendo le pene dell’inferno. E ora è pronta per un’altra sfida: «La più importante perché presto festeggerò il trentaduesimo compleanno».

Angiolino Massolini
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1