18 giugno 2019

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24.01.2018

Emozione Nadia
Fanchini: sarà
alla terza Olimpiade

Nadia Fanchini e la sorella Elena: un legame specialeNadia Fanchini: in Corea del Sud parteciperà alla terza Olimpiade della carriera
Nadia Fanchini e la sorella Elena: un legame specialeNadia Fanchini: in Corea del Sud parteciperà alla terza Olimpiade della carriera

Per la terza volta ai Giochi Olimpici a quattro anni di distanza dal quarto posto conquistato nello slalom gigante a Sochi 2014, a 11/100 dalla medaglia di bronzo soffiatale da Viktoria Rebensburg: Nadia Fanchini ripartirà da quella cocente delusione per prendersi la rivincita ai Giochi di Pyeong Chang che scatteranno nella seconda settimana di febbraio. Insieme a lei per quello che riguarda la nazionale azzurra di sci alpino andranno a caccia di gloria in Corea del Sud le connazionali Federica Brignone, Sofia Goggia, Johanna Schnarf, Manuela Moelgg, Chiara Costazza, Irene Curtoni, e Marta Bassino, e nel maschile Christof Innerhofer, Dominik Paris, Luca De Aliprandini, Peter Fill, Manfred Moelgg, Riccardo Tonetti e Stefano Gross.

NADIA DUNQUE SARÀ titolare nelle prove veloci alle Olimpiadi dopo due mesi abbondanti di allenamento: davvero un miracolo considerato che ha iniziato i test con la nazionale negli Stati Uniti il 12 novembre 2017. In precedenza era tornata sugli sci allo Stelvio verso metà ottobre ma giusto per riprendere confidenza con gli attrezzi. E da quel giorno è stato un autentico crescendo rossiniano: «Riconosco di aver compiuto davvero un mezzo miracolo perché la prima gara l’ho disputata il primo dicembre a Lake Louise, dove mia sorella Elena ha chiuso al quarto posto. In allenamento e nel debutto stagionale dopo lo stop per il doppio intervento all’omero sinistro confesso di aver avvertito sensazioni positive. Me le sono tenute per me però: solo a Elena l’ho confessato. E adesso sono davvero pronta a rivivere la magica atmosfera olimpica». Tra l’altro c’è un quarto posto da migliorare, anche se a livello planetario è un piazzamento di prestigio: «Dopo la prima manche ero terza e ho perso il podio per pochi centesimi. Per qualche secondo mi sono accomodata nella zona del podio, ma quando sono scese Anna Fenninger e Tina Maze ho dovuto lasciare giocoforza il posto alla Rebensburg che era stata sesta nella prima manche. A quel punto non sono riuscita a trattenere le lacrime: avere la medaglia olimpica al collo e vederla svanire in un attimo è stato davvero dura da digerire. È stata una delusione enorme ma sono ancora qui per giocarmi le mie chances, questa volta nelle prove veloci soltanto». A Sochi 2014 ha chiuso al decimo e ventiduesimo posto supergigante e discesa libera. Piazzamenti non consoni al suo valore. Adesso avrà la possibilità di rifarsi: «Anche se ho ripreso a sciare soltanto da poco sono convinta di poter fare bene. Se trovo una giornata come ai mondiali di Val d’Isere e a Schladming tutto è possibile. Credo di averlo dimostrato eloquentemente a Bad Kleinkirchheim in Austria dove sono stata terza dietro Sofia Goggia e Federica Brignone. Adesso sono pronta per questa nuova avventura a cinque cerchi». Bronzo e argento iridati in Francia e Germania e tredici podi in Coppa. Dovrebbe essere matura a questo punto la medaglia olimpica, anche se subito dopo la conclusione del gigante ebbe a dichiarare che sarebbe stato difficile partecipare a un’altra edizione dei Giochi. Invece è di nuovo pronta: «È una grande soddisfazione perché quel giorno vedevo tutto nero: ero talmente delusa che non volevo pianificare il futuro. Adesso che ci sono però voglio giocarmi fino in fondo le mie possibilità». Per la prima volta alle Olimpiadi non avrà come compagna di camera la sorella Elena: «La vita ti mette spesso davanti a eventi incredibili: la gioia per la convocazione non basta per cancellare dalla mente il dolore per la malattia di Elena. Ma sono sicura di fare presto nuovamente coppia con lei perché è forte come una quercia». Per lei poi sono arrivate le parole del presidente del Coni Giovanni Malagò: «L’au- gurio è che si arrivi alla doppia cifra di medaglie, tra le quali quella che mi farebbe più piacere sarebbe proprio quella di Nadia Fanchini, per ovvi motivi». «Ringrazio il presidente del Coni - ribatte Nadia - per le belle parole che ha avuto nei confronti della mia famiglia e spero proprio di accontentarlo. Sicuramente ce la metterò tutta e chissà non riesca nell’impresa. Anche perché io e Elena saremo in pista insieme». Nadia Fanchini ieri sera è tornata a casa dove rimarrà fino a domenica. Poi si recherà ad allenarsi tre giorni in Trentino prima di approdare a Garmisch Partenkirchen per partecipare a due discese libere di Coppa del Mondo. Poi farà la valigia per Pyeong Chang: in bocca al lupo, Nadia.

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Angiolino Massolini
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38
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Padova
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2-3
Carpi - Venezia
2-3
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Hellas Verona - Foggia
2-1
Lecce - Spezia
2-1
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