17 agosto 2019

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25.03.2017

L’Oscar dello sport è una festa con tre regine

I premiati all’auditorium San Barnaba per l’edizione numero 41 dell’Oscar dello sport bresciano: una parata di stelle per un appuntamento classico FOTOLIVE/Filippo VeneziaPremiata Valentina Cernoia, capitano del Brescia femminileVanessa Ferrari, Sofia Lodi e Nadia Fanchini: le tre regine dell’Oscar dello sport edizione 2016 FOTOLIVELa premiazione della Germani sul palco dell’Oscar bresciano
I premiati all’auditorium San Barnaba per l’edizione numero 41 dell’Oscar dello sport bresciano: una parata di stelle per un appuntamento classico FOTOLIVE/Filippo VeneziaPremiata Valentina Cernoia, capitano del Brescia femminileVanessa Ferrari, Sofia Lodi e Nadia Fanchini: le tre regine dell’Oscar dello sport edizione 2016 FOTOLIVELa premiazione della Germani sul palco dell’Oscar bresciano

Un Oscar dello sport per ripensare al futuro e ripartire con maggiore lena: nell’accogliente auditorium San Barnaba a Brescia sono stati consegnati i riconoscimenti 2016 a Vanessa Ferrari (ginnastica artistica), Sofia Lodi (ginnastica ritmica) e Nadia Fanchini (sci alpino), per un’altra festa delle donne.

Per Vanessa Ferrari è l’ottavo oscar che le permette di distanziare i fratelli Emanuela e Marco Bornati che si sono fermati a sette, mentre Giorgio Lamberti è sul terzo gradino del podio con sei: «Adesso mi godo questo momento. Tra un po’ deciderò il mio futuro. Sono felicissima del premio perché lo considero il più importante dello sport bresciano. Il mio futuro? Ho già chiarito qual è il mio pensiero in questo momento. Adesso penso a stare vicino alle mie ex compagne di squadra, poi si vedrà».

SOFIA LODI, capelli lunghi, leggera come i nastri che riesce a fare volteggiare con grande maestria con incredibile maestria, appare in gran forma. Con quello di ieri sono due gli Oscar che ha vinto: «È una immensa soddisfazione ricevere questo premio perché mi è stato conferito dai miei conterranei: è fantastico. Ringrazio chi mi ha scelto e dedico il premio a tutta la famiglia dello sport bresciano».

Nadia Fanchini per la prima volta porta a casa la statuetta: premio che arriva in grave ritardo. Anche se qualche anno fa le era stato assegnato ma non l’aveva ritirato perchè impegnata con la Guardia della Finanza a Genova: «È un riconoscimento che arriva in un momento delicato della mia carriera che sicuramente avrà effetti benefici. Riparto da qui per tornare in alto e magari portare a casa un altro Oscar. La Thuile è lontana ma ho il dovere di riprovarci nonostante gli infortuni che mi perseguitano. Ma oggi è un giorno di festa e non voglio assolutamente pensare negativo. Dedico la statuetta a chi mi è sempre stato vicino, soprattutto nei momenti delicati».

NEL CORSO dell’incontro sono state consegnate anche le benemerenze Coni (la stella d’oro massimo riconoscimento è stata assegnata a Franco Vollono), nonchè le statuette ai rappresentanti di tutte le discipline sportive. Purtroppo c’è stata qualche assenza di troppo e in un contesto del genere questo non è positivo; atleti e dirigenti in questo periodo sono impegnati all’estero ed è quasi impossibile riuscire a fare bingo.

Alla serata degli Oscar sono intervenuti il prefetto Valerio Valenti, il sindaco di Brescia Emilio Del Bono, l’assessore provinciale Diego Peli, il presidente del Coni lombardo Oreste Perri, la delegata del Coni point Tiziana Gaglione, Giorgio Lamberti e numerosi altri rappresentanti dello sport e dell’imprenditoria bresciana. Ugo Ranzetti nel suo discorso di benvenuto ha ringraziato gli ospiti ricordando l’importanza della serata: «Semplicemente memorabile». Dal canto loro gli ospiti con la testimonial Daniela Merighetti hanno espresso il compiacimento sincero per il successo. Passato all’archivio l’Oscar dello Sport numero 41, è ora tempo di pensare al 42esimo con lo stesso entusiasmo e passione che anima la commissione organizzatrice.

Angiolino Massolini
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