23 gennaio 2020

Sport

Chiudi

12.12.2019

Mazzei, il genio dello sport che si è innamorato 2 volte

Fabian Mazzei in azione con il kitesurf: è la sua ultima grande passione sportivaFabian Mazzei, 46 anni: è stato punto di forza della società bresciana Active SportMazzei (terzo da sinistra) festeggia il 1° successo con Active SportMazzei con il suo gruppo rock: gli è sempre piaciuto cantare
Fabian Mazzei in azione con il kitesurf: è la sua ultima grande passione sportivaFabian Mazzei, 46 anni: è stato punto di forza della società bresciana Active SportMazzei (terzo da sinistra) festeggia il 1° successo con Active SportMazzei con il suo gruppo rock: gli è sempre piaciuto cantare

Anna Castoldi BOLOGNA Destino. Una parola troppo piccola per contenere Fabian Mazzei, 46 anni, bolognese, 57 volte campione italiano di tennis in carrozzina (5 con la società bresciana Active Sport), cantante, kitesurfer, sportivo a tutto tondo: Fabian è un enigma e una forza della natura. Ma la parola «destino» ritorna ascoltando la sua storia. «A 12 anni mio padre mi portò da una cartomante: predisse che sarei finito su una sedia a rotelle». Una «profezia» che il genitore prende sul serio: «Mi ha praticamente rinchiuso, mi sorvegliava. Ho dovuto abbandonare il calcio, la mia grande passione». FABIAN è puro talento: «A 5 anni facevo cento palleggi di fila, a 10 anni più di mille. Sono stato nominato tre volte miglior calciatore dell’Emilia Romagna». Un sogno destinato a infrangersi nell’adolescenza, segnata dal rapporto con un padre autoritario e manesco. Fabian pratica altri sport: corsa, tennis, sci. E proprio sulla neve, in una gara amatoriale, accade l’irreparabile: «Avevo 20 anni. Sono caduto male e finito contro un albero. Sull’elicottero per l’ospedale qualcuno mi toccava le gambe e chiedeva: senti qualcosa? No, non sento nulla. Allora ho capito che sarebbe stato per sempre». Fabian rimane cosciente fino all’arrivo in sala operatoria. Segue un lungo periodo di riabilitazione: «Pensavo che la mia vita fosse finita». Ma poi arriva lei: la racchetta. «Un vecchio allenatore mi propose di giocare a tennis in carrozzina. Da normodotato avevo praticato quello sport, non era il mio preferito, eppure… Prendere in mano la racchetta fu folgorante. Come innamorarsi». L’inizio, per Fabian, di una brillante carriera; la fine, per gli altri atleti, della speranza di vincere un torneo. Mazzei è incontenibile: gioca a Bologna con l’Atletico H, per un anno è a Cremona e dal 2013 al 2017 fa parte di Active Sport Brescia: «Il presidente di Active, Marco Colombo, è mio buon amico: mi ha chiesto di unirmi alla squadra e ho accettato volentieri». Sono anni in cui Active Sport è imbattibile: conquista 5 titoli di fila. Tra i 20 migliori atleti del mondo, Fabian si qualifica per le Paralimpiadi: «Lo immagini da bambino, e poi sei lì: l’emozione più grande». Cinque edizioni dei Giochi tra il 2000 e il 2016. Senza medaglie: «Le competizioni mondiali di tennis in carrozzina non sono equilibrate. Un paraplegico, bloccato dal torace in giù, si trova a competere con persone che hanno un acciacco alla gamba, ma altrimenti una mobilità normale: non c’è partita». IN COMPENSO Fabian, con i tornei internazionali, ha girato il mondo: «Australia, America, Asia. Ho vissuto innumerevoli avventure, una volta mi sono sposato a Las Vegas. La mia vita è stata meravigliosa anche per questo». Nel 2016, la fiamma si spegne: «Un grande amore, come nasce, può finire. Tra me e il tennis è stato così: non mi ha più dato le stesse sensazioni. Avevo vinto tutto, mi serviva una nuova scintilla». Fabian continua a insegnare («un modo per conoscere se stessi») e cantare nel suo gruppo rock («la passione per il canto mi accompagna da sempre») finché pochi mesi fa, in un caldo giorno di giugno, si innamora di nuovo. Lago di Garda, una tavola e una vela spinte dal vento: «Mi avevano parlato di kitesurf per disabili: il circolo Alto Garda Kite è una delle pochissime realtà che offre questo tipo di corsi. Mi ci sono buttato a capofitto». Iniziano lunghe giornate sul lago. Fabian si accomoda su un seggiolino fissato alla tavola, impugna le corde e solca le onde: «Senza gambe è dura: devi lavorare tanto di addominali. Non tutti ci riescono». Lui, genio dello sport, ci riesce subito: «È una sensazione fantastica: è uscito il gabbiano che è in me. Ora il mio sogno è surfare in tutto il mondo». L’abilità sportiva, lo spirito vulcanico, i mille interessi: tutto questo non dice ancora chi è l’allegro e malinconico, esuberante e solitario Fabian Mazzei. È difficile descrivere la sua sensibilità e il suo sguardo, che arriva fino in fondo all’anima: «Forse perché sono seduto tanto tempo a guardare gli altri. Mi piace chiedermi perché sono così, se hanno sofferto, in che mondi vivono». Ripensa a quella cartomante? Fa un sorriso misterioso: «Certo. Ma ho imparato a non farmi domande difficili: le risposte, semplicemente, non ci sono». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Anna Castoldi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Benevento
47
Pordenone
35
Crotone
31
Virtus Entella
30
Cittadella
30
Chievoverona
29
Salernitana
29
Frosinone
28
Ascoli
27
Perugia
27
Juve Stabia
27
Pescara
26
Spezia
25
Pisa
25
Venezia
23
Empoli
23
Cremonese
22
Cosenza
20
Trapani
18
Livorno
13
Benevento - Pisa
1-1
Chievoverona - Perugia
2-0
Cosenza - Crotone
Cremonese - Venezia
0-0
Frosinone - Pordenone
2-2
Juve Stabia - Empoli
1-0
Livorno - Virtus Entella
4-4
Pescara - Salernitana
1-2
Spezia - Cittadella
1-1
Trapani - Ascoli
3-1