17 agosto 2019

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24.03.2017

Tre donne da Oscar: è una festa rosa

Tutto pronto: va in scena oggi alle 19 all’auditorium San Barnaba di corso Magenta la cerimonia di premiazione degli «Oscar dello sport bresciano». Nell’occasione saranno anche consegnate le benemerenze Coni. Saranno 57 gli Oscar consegnati tra migliori atleti, tecnici, dirigenti e vecchie glorie, mentre 41 saranno le benemerenze consegnate per le differenti discipline.

PER L’OSCAR ancora una volta a Brescia si celebra la festa delle donne: sarà un trio tutto «rosa» a ritirare il premio, un trio per due terzi costituito dalle medesime protagoniste di un anno fa, ovvero le ginnaste Sofia Lodi e Vanessa Ferrari (campionessa straordinaria, all’ottavo riconoscimento!); mentre se dodici mesi fa era toccato a Giulia Conti salire sul palco, completando un terzetto tutto proiettato verso l’Olimpiade di Rio, questa volta toccherà alla sciatrice Nadia Fanchini ricevere l’ambito premio.

Dunque donne in primo piano, con Vanessa Ferrari che lo scorso agosto a Rio ha sfiorato una medaglia a cinque cerchi che avrebbe coronato una carriera strepitosa. La giovanissima Sofia Lodi, da parte sua, con le farfalle azzurre della ritmica ha fatto un bellissimo percorso olimpico. Anche per la squadra italiana della ritmica, però, niente medaglia: ha chiuso al quarto posto assoluto, a due decimi dal podio.

Nadia Fanchini in carriera vanta già l’«oscar della sfortuna» e l’«oscar del cuore e del coraggio»: il primo le è stato assegnato ad honorem per gli innumerevoli infortuni che hanno minato una carriera che è sempre stata ad ostacoli, mentre il secondo è stato quello che le ha permesso di andare sempre avanti e di scavalcare quegli ostacoli, con grinta e carattere. Anche nel 2016 nella Coppa del Mondo di sci ha saputo ancora una volta lasciare il segno: nel week-end di La Thuile primo e terzo posto nelle due discese libere.

LA FESTA dello sport si celebrerà dunque nel tardo pomeriggio in corso Magenta; tutte le discipline saranno rappresentate e tanti campioni bresciani saranno presenti e applauditi sul palco delle premiazioni. Insieme a loro i dirigenti, gli arbitri, i tecnici e chi la storia l’ha scritta in passato: per tutti un momento davvero unico. Anche se si ripete ogni anno.

Mario Mattei
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