18 agosto 2019

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13.04.2019

Zerini si carica la Germani: «Adesso è vietato mollare»

Una fase della conferenza stampa di Andrea ZeriniAndrea Zerini, 30 anni: prima stagione con la maglia della Germani Brescia per il centro fiorentino
Una fase della conferenza stampa di Andrea ZeriniAndrea Zerini, 30 anni: prima stagione con la maglia della Germani Brescia per il centro fiorentino

Lottare e crederci fino alla fine: parole e musica sono quelle di Andrea Zerini, centro della Germani Brescia, capace di scalare le gerarchie della squadra biancazzurra passando da lungo di scorta a centro titolare della formazione di coach Andrea Diana. Sguardo fiero, barba folta che potrebbe essere tagliata in caso di playoff, e quella voglia di arrivare lontano che nasce dalla sua storia: un giovane talento che ha imparato lottando e lavorando ad arrivare dalle minors all’Europa, passando per la nazionale. UN GIOCATORE del genere può essere il punto di riferimento di una squadra che deve rimontare posizioni e punti, soprattutto in vista di un derby delicatissimo: «C’è la voglia di fare il meglio possibile - racconta Zerini -. Ed è vero che giochiamo sul dolore, visti gli infortuni, ma la differenza la fa la voglia di mettersi a lottare, cosa che non era scontata nella nostra prestazione contro Cantù. Da lì dobbiamo ripartire». La differenza però è che a Desio la Leonessa si presentava con una dote di 3 successi che avevano gasato l’ambiente: domani si riparte da un ko evitabile. «Venivamo da un mese importante: a marzo abbiamo ripreso a correre, un cammino condizionato dagli exploit di Sassari e Trieste». Cremona, Milano e Bologna: 120’ di battaglia per crederci e cercare l’affondo a Sassari ed a Venezia, dove Brescia arriverà con 2 settimane di preparazione. «Tre gare fondamentali e dove vorremmo dare a noi e a tutto l’ambiente maggiori soddisfazioni rispetto a quelle ottenute fino ad oggi». Molto dipenderà anche dal gomito che dalla trasferta di Pesaro sta facendo dannare Zerini: gonfiore e febbre, tanto da fargli saltare il giro a Vinitaly dallo sponsor Lovera insieme a Brian Sacchetti. «È una situazione complicata, considerando che non sono l’unico acciaccato: possiamo fare bene e le motivazioni non mancano». UNA SU TUTTE: dimostrare che la Leonessa primaverile non è già sfiorita. «Vogliamo dimostrare che il nostro livello è pari alla categoria in cui stiamo giocando, ripagare la fiducia di società e tifosi». Che per domenica hanno annunciato una coreografia che coinvolgerà tutto il palaLeonessa (e che verranno premiati dallo sponsor Stornati). «Vogliamo concludere nel migliore dei modi quest’annata: che per me resterà comunque positiva. Sapevo che per giocare con continuità dovevo meritarmelo». Dieci mesi in roller coaster, comprese voci autunnali di potenziale partenza. «Il discorso del mercato è basato sul niente: mi sono confrontato con coach e società e abbiamo visto che era una notizia infondata». In compenso adesso si parla di permanenza: «È un piacere sapere che ti sei guadagnato la stima di chi ti circonda. È un’iniezione di fiducia». Adesso serve solo un risultato, la vittoria. E in contemporanea trovare qualche notizia favorevole dagli altri campi. «Cominciamo dal primo punto: il resto lo vedremo. Ce la possiamo fare: vietato mollare». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberto Banzola
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