29 novembre 2020

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23.10.2020 Tags: Brescia Calcio

Bisoli contro Bisoli, il ritorno: è il derby del cuore

Dimitri Bisoli, 26 anni, capitano e centrocampista del Brescia: con la V sul petto 142 presenze e 18 golPierpaolo Bisoli, allenatore della Cremonese: nel Brescia 33 presenze e 2 gol in Serie A nel 2000/2001
Dimitri Bisoli, 26 anni, capitano e centrocampista del Brescia: con la V sul petto 142 presenze e 18 golPierpaolo Bisoli, allenatore della Cremonese: nel Brescia 33 presenze e 2 gol in Serie A nel 2000/2001

Si chiamerà Vittoria. Non sarebbe male dedicargliene una, subito. Dopodomani Dimitri ci proverà a Cremona, in casa del futuro nonno Pierpaolo. Tenterà, il capitano del Brescia, di superare ancora una volta il papà allenatore sul campo. Nei confronti diretti junior è imbattuto con senior e mantenere la tradizione intatta sarebbe non solo un’ottima maniera per festeggiare l’imminente arrivo della primogenita sua e della compagna Giada, ma anche per santificare degnamente un ritorno in campo atteso da 4 mesi. CREMONESE-BRESCIA è il derby del cuore di casa Bisoli, visto che vedrà contrapposti nuovamente il figlio e il padre che sono legatissimi. È una sfida nella sfida che si inquadra in un duello tra formazioni reduci da trasferte dal sapore diverso: i biancazzurri sono usciti scornati dal Bentegodi a Verona, superati di misura dal Chievo (1-0); i grigiorossi invece hanno saputo ottenere un punto contro il Lecce dell’ex allenatore di Dimitri e del Brescia Eugenio Corini, dopo aver accarezzato a lungo la grande impresa (rimontati da 0-2 a 2-2). Se Dimitri è arrivato a giocare nel Brescia lo deve al padre Pierpaolo, che dopo averlo visto nascere a Cagliari, dov’era un baluardo del centrocampo del club di Massimo Cellino, l’ha proposto nel 2016 al club in una fase delicata di passaggio societario. Accolto fra i tanti, senza particolari aspettative, Bisoli junior ha impiegato un attimo a dimostrare che la fiducia del padre era ben riposta e nasceva da una lucida visione calcistica, non certo da mero affetto. Dimitri ha conquistato tutti per l’impegno e la grinta, la generosità e il rendimento. Da riserva quasi in prova a titolare inamovibile, in una stagione difficile finita in salvezza, con un cambio di proprietà che si è tradotto nell’inizio dell’era Cellino. Come un cerchio che si chiude, nella città in cui Bisoli senior da centrocampista aveva contribuito alla stagione forse più bella nella storia biancazzurra: 2000/01, settimo posto nel Brescia di Roberto Baggio, Carlo Mazzone e Gino Corioni. Un Brescia rimasto negli annali. DIMITRI con la V sul petto ha conservato la Serie B per due stagioni consecutive. Poi è stato fra i principali artefici della promozione in A ottenuta sotto la guida di Corini nel 2019. L’anno scorso aveva cominciato nel migliore dei modi indossando per la prima volta la fascia di capitano proprio a Cagliari, dov’è nato, con tanto di vittoria. Peccato che poi la stagione non sia andata come sperava, risolvendosi in un finale amaro sotto tutti i punti di vista. L’incidente domestico che l’ha tolto di mezzo prima della coda del campionato post-lockdown ha inciso in maniera notevole sulle speranze di rimonta-salvezza del Brescia. Dopo la lesione del tendine e l’inevitabile operazione, un lungo stop l’ha costretto a soffrire per recuperare. Ma Bisoli junior non è certo tipo da perdersi d’animo. Ha lavorato senza sprecare un solo istante per bruciare le tappe e c’è riuscito. Doveva rientrare dopo 5 mesi e ce la sta facendo dopo 4; già martedì sera era in panchina a Verona, anche se contro il Chievo il suo allenatore Diego Lopez (ex difensore, tecnico, bandiera del Cagliari) non se l’è sentita di rischiarlo nel secondo tempo. E lo si può capire. Dalla sconfitta del Bentegodi è passato solo qualche giorno, ma Dimitri intende farsi bastare anche questo poco tempo. Non vede l’ora di indossare la fascia che gli è stata ufficialmente consegnata dal club con un comunicato estivo: «Dimitri Bisoli, già vicecapitano nella passata stagione, erediterà la fascia da Daniele Gastaldello - annunciava -. Un riconoscimento dovuto al comportamento esemplare e all’attaccamento dimostrati da Bisoli per i nostri colori. Perché indossare la fascia del Brescia vuol dire soprattutto quello. Il Brescia Calcio coglie l’occasione per ringraziare Bisoli, esempio di grande professionalità sia in campo che fuori, e gli augura una pronta guarigione ed un celere ritorno sul rettangolo verde». Detto, fatto. Il figlio si è sempre preso soddisfazioni contro il padre nelle sfide in casa Bisoli: il Brescia di Dimitri ha vinto contro le squadre allenate da Pierpaolo nel 2016/17 (2-1 al Vicenza), nel ’17/18 (1-0 al Padova in Coppa Italia) e nel ’18/19 (4-1 sempre al Padova). Due i pareggi, al Menti nel ’16/17 (1-1) e all’Euganeo nel ’18/19 (1-1), in aggiunta ai 3 successi: cercasi poker, dopodomani a Cremona. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gian Paolo Laffranchi
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Lecce
18
Empoli
18
Salernitana
17
Venezia
17
Frosinone
16
Spal
15
Cittadella
14
Chievoverona
14
Monza
13
Pordenone
12
Brescia
9
Cosenza
8
L.r. Vicenza Virtus
7
Reggina
7
Pisa
7
Reggio Audace
7
Ascoli
5
Virtus Entella
5
Pescara
4
Cremonese
3
Brescia - Frosinone
1-2
Chievoverona - Lecce
1-2
Cosenza - Salernitana
Empoli - L.r. Vicenza Virtus
2-2
Monza - Reggina
1-0
Pescara - Pordenone
0-2
Pisa - Cittadella
1-4
Reggio Audace - Cremonese
Venezia - Ascoli
2-1
Virtus Entella - Spal