20 gennaio 2021

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13.01.2021 Tags: Brescia Calcio

Bisoli, la carica
del capitano
«Brescia, adesso ripartiamo»

Dimitri Bisoli mima il pancione dopo il gol al Venezia, l’ultimo finora con il Brescia
Il primo e finora unico gol di Bisoli in Serie A: è il 9 febbraio dello scorso anno, Brescia-Udinese finirà 1-1Presto diventerà papà per la prima volta: la sua bambina si chiamerà VittoriaDimitri Bisoli, 26 anni, con papà Pierpaolo, 54, ex biancazzurro
Dimitri Bisoli mima il pancione dopo il gol al Venezia, l’ultimo finora con il Brescia Il primo e finora unico gol di Bisoli in Serie A: è il 9 febbraio dello scorso anno, Brescia-Udinese finirà 1-1Presto diventerà papà per la prima volta: la sua bambina si chiamerà VittoriaDimitri Bisoli, 26 anni, con papà Pierpaolo, 54, ex biancazzurro

Vittoria in arrivo: è questione di giorni. «Dal 21 gennaio io e Giada entriamo nel nono mese», ricorda Dimitri Bisoli, che non sta più nella pelle: sta per diventare papà. «La scadenza è il 24 febbraio». Vittoria nascerà sotto il segno dei Pesci. Se anticiperà un po’ sarà Acquario. Il 15 febbraio, per esempio, è San Faustino, la festa dei bresciani: perché no? «Sarebbe un segnale positivo: speriamo», sorride il capitano del Brescia. Pronto a prendersi la squadra sulle spalle per l’ennesima ripartenza di questi anni (quasi sempre) in salita. 2021, la corsa sta per ripartire: pronto? Sì. Spero di ritrovare la continuità. Non è stato un girone semplice fra l’intervento per la rottura del tendine e il Covid. Non sono al 100 per cento, ma questa piccola pausa è servita per lavorare ancora di più. Le mie caratteristiche principali sono fisiche: vado in difficoltà se non sono al meglio. Insieme all’allenatore, allo staff, ai compagni cerco di ritrovare la forma migliore. Spero in un girone di ritorno più che positivo. Come sta la squadra? Dicembre è stato fitto d’impegni, inoltre il gruppo è stata colpito dal Coronavirus, abbiamo avuto tanti contagi e parecchi infortuni. È stato un girone molto complicato, ma abbiamo fatto il possibile considerata di volta in volta la situazione e adesso siamo arrivati al punto che possiamo ancora fare tutto quello che vogliamo. Senza porci obiettivi precisi, il campionato è lunghissimo, il quadro della classifica si deve ancora delineare. Ma noi ci siamo. Pronti a ripartire. Come va con Dionigi? In poco tempo ha saputo portare avanti le sue idee, il suo credo. Ci siamo compattati e continuando a impegnarci così riusciremo a fare qualcosa di importante. Qualcosa che sia legato alle prestazioni, che già a tratti ci sono state. Abbiamo fatto punti, potevamo fare meglio, lavorando duramente ci riusciremo. Mediano in un 3-4-2-1: un ruolo che ogni tanto richiede di stare anziché andare. Come si trova lei che ha sempre fatto del dinamismo la sua arma in più? Sono al mio quinto anno qui e sono abituato a cavarmela in tutte le posizioni. Nei primi anni della carriera ero centrale e terzino in difesa, poi ho giocato esterno, interno, trequartista. A me piace giocare, starei anche in porta. Sono a completa disposizione e un calciatore moderno deve sapere fare tante cose. Mi adatto volentieri. Dionigi ci ha chiesto di fare cose nuove, noi lo stiamo seguendo. In questo ruolo giocava suo padre. Anche nel Brescia. Sì, da mediano davanti alla difesa. Gli chiedo consigli su tutto, ma ci sentiamo diverse volte al giorno e lo stesso succede con mio fratello Davide che è entrato nel suo staff tecnico. Mio padre per me è un idolo, un mito. L’allenatore più importante che avrò nella vita: mi ha insegnato a stare in campo e anche e soprattutto a stare al mondo. Bisoli senior è stato esonerato dalla Cremonese dopo essere rimasto in bilico per settimane: nel calcio non c’è più pazienza? Mio padre dopo un percorso a Cremona sperava di fare meglio, di avere il tempo di farlo. Purtroppo spesso non c’è il tempo di sbagliare e ripartire. Si pensa soltanto ai risultati, ma è con le idee e con il lavoro che si costruisce qualcosa. Con la partenza di Torregrossa è come se si chiudesse un capitolo. Cos’hanno significato in questi anni bresciani senatori come lui e come Sabelli? Ernesto è arrivato quando sono arrivato io: abbiamo condiviso esperienze meravigliose, non è solo un collega ma un amico. Ci telefoniamo sempre, ci confrontiamo, presto diventeremo entrambi padri di una bambina che nascerà a Brescia. Resteremo legati. E come giocatore, non ricordo di aver avuto al mio fianco uno con le sue stesse potenzialità. Un talento, un fuoriclasse. Anche Stefano è un amico, anche con lui ho condiviso la grande gioia della promozione del 2019. E voglio citare Donnarumma, Dessena, Martella, Mangraviti... Senza dimenticare Martinelli. Costretto a smettere troppo presto da problemi di salute. Un ragazzo fantastico come ne ho conosciuti tanti a Brescia. E così è la nostra squadra adesso. Daremo tutto per disputare un girone di ritorno all’altezza delle aspettative. Venderemo cara la pelle. Siamo nel mese del mercato, ma già sabato si torna a giocare a Pisa e il campionato incalza. I rientri imminenti di Cistana, Ndoj e Fridjonsson sono come nuovi acquisti? Assolutamente. Cistana è stato in Nazionale prima che lo frenasse la sfortuna, Ndoj ha enormi qualità anche inespresse, Fridjonsson è pronto e anche lui farà parte del nostro gruppo compatto. Unito. Siamo carichi e motivati per questo finale di stagione. Quando rivedremo il miglior Bisoli? Spero quanto prima. Rivedo le mie partite e non sono ancora al top. Devo fare ancora uno scattino per progredire come proveremo a fare tutti. Ai tifosi bresciani cosa si sente di dire? Abbiamo vissuto tutti un brutto periodo, Brescia è stata colpita più di altre città. Spero che la nostra gente ritrovi la serenità, lo spirito che l’hanno sempre contraddistinta. Il calcio è il nostro lavoro, la più importante fra le cose meno importanti. La salute, la felicità, la stabilità economica minacciate dalla pandemia sono le priorità. Spero che le cose migliorino e che presto lo stadio possa tornare a riempirsi, perché senza pubblico non è vero sport. Ai tifosi dico: abbiate pazienza, ci siamo e suderemo per darvi soddisfazioni. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gian Paolo Laffranchi
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Cittadella - Ascoli
1-0
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Monza - Cosenza
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Pescara - Cremonese
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Pisa - Brescia
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