13 agosto 2020

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09.12.2019

Brescia con il Genio e
a misura di Balo
Finalmente si riparte!

Un Genio di nuovo in panchina, il Brescia a misura di Balo, Balo al servizio del Brescia, Joronen in versione supereroe. Ultimo posto lasciato alla Spal, zona-salvezza a soli 2 punti con una gara in meno. Se non è una Spallata questa. Il gol che fa ripartire la corsa-salvezza dopo 6 sconfitte è di Balotelli e per uno come lui è uno scherzo infilare la porta sguarnita dopo una corta respinta di Berisha e un tiro murato di Ndoj. Conta che Balo, nell’occasione, non si sia distratto, non abbia imprecato perché il passaggio di Romulo non arriva a lui. Rimane dentro l’azione, dentro la partita. Così, quando il rimpallo fa pervenire il pallone nella sua zona Balotelli di destro, quasi fosse uno scherzo, proprio sotto il settore popolato da 1.300 tifosi bresciani, insacca ed esulta alla sua maniera. Sotto gli occhi del presidente Cellino e del fratello Enock, Mario è finalmente Super: pericoloso ogni volta che conclude, al posto giusto nel momento giusto in occasione della rete, capace di pressare con continuità, di difendere, di rincorrere l’avversario. Tanto da uscire al 26’ della ripresa stremato ma accennando un sorriso, per poi entrare in campo pazzo di gioia al fischio finale dell’internazionale Orsato di Schio, dopo 7 interminabili minuti di recupero. IL BRESCIA non può più aspettare gli avversari e soprattutto i suoi giocatori. E fa di necessità virtù. Fin dai primi minuti la squadra-bis di Corini gioca a viso aperto, avveduta in ogni zona del campo, con la linea difensiva alta di partenza e la retroguardia che ha sempre protezione, tanto che il primo tiro in porta della Spal è il rigore che Joronen al 27’ del secondo tempo para a Petagna. In verità c’è il gol annullato a Kurtic al 32’ del primo tempo, che nasce però da un’azione casuale, da un mischione che più confuso non potrebbe essere. Il Var conferma la segnalazione del guardalinee sotto la tribuna centrale becca la punta del piede di Kurtic al di là di tutti: girata ravvicinata efficace sull’uscita di Joronen, ma inutile. Il Brescia ritrova, per dirla con il suo allenator prodigo, «la dignità del combattimento». C’è chi interpreta fin troppo alla lettera questo concetto, come Ndoj, mai così ringhioso e più volte graziato del cartellino giallo da Orsato. Lucido Corini nel levarlo dalla mischia al 21’ del secondo tempo, prima che il fischietto veneto perda la pazienza ed estragga il cartellino. Anche in un primo tempo in cui le emozioni sono con il contagocce, è il Brescia a rendersi pericoloso. Con il solito Balotelli, che al 4’ impegna Berisha in tuffo. IL 4-3-1-2 DI CORINI diventa 4-4-2 in fase di non possesso del pallone: Romulo arretra sulla linea dei centrocampisti, affiancando Bisoli ora come mezzala ora come esterno. Dal campo la sensazione è di ordine, di compattezza, di rigore nella scelta delle giocate, nel tenere le equidistanze tra i reparti. Nel rischiare poco, c’è anche il tentativo di voler vincere. Il Brescia va vicinissimo al vantaggio al 4’ della ripresa: Romulo lancia Bisoli, sul cross basso Balotelli è in agguato ma trova lo strepitoso Berisha in uscita, la palla resta nei paraggi, Torregrossa deve solo appoggiarla ma incredibilmente incespica e altrettanto incredibilmente Ndoj, che resta in piedi, manda alle stelle. Per fortuna c’è Balotelli, per nulla annebbiato da una partita più di sacrificio del solito, bravo a posizionarsi vicino a Ndoj e pronto nel tocco vincente nella porta sguarnita, con il portiere a terra. Semplici mette la terza punta (Paloschi), Corini imbottisce la retroguardia (dentro Magnani, fuori Ndoj) che passa a 5. Il contatto in area bresciana tra i due nuovi entrati per Orsato è da rigore, ma Joronen zittisce l’urlo di gioia della Curva Ovest e di tutto il «Mazza». Nel finale è sofferenza per l’assedio ferrarese e rabbia per due occasioni di chiudere sciupate da Romulo e Donnarumma. Joronen si fa male al labbro, Cistana al 96’ salva Moncini. Al triplice fischio Corini salta in campo come un saltatore in lungo da oro olimpico. Il Brescia ha il Genio in panchina ed è come non se ne fosse mai andato. L’importante è che resti a misura di Balo e Balo sia al servizio del Brescia. La zona-salvezza è a 2 punti con una gara in meno. Se non è una Spallata questa. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Benevento
86
Crotone
68
Spezia
61
Pordenone
58
Cittadella
58
Chievoverona
56
Pisa
54
Frosinone
54
Empoli
54
Salernitana
52
Venezia
50
Cremonese
49
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48
Trapani
48
Cosenza
46
Ascoli
46
Pescara
45
Perugia
45
Juve Stabia
41
Livorno
21
Ascoli - Benevento
2-4
Chievoverona - Pescara
1-0
Cosenza - Juve Stabia
3-1
Cremonese - Pordenone
2-2
Frosinone - Pisa
1-1
Livorno - Empoli
0-2
Salernitana - Spezia
1-2
Trapani - Crotone
2-0
Venezia - Perugia
3-1
Virtus Entella - Cittadella
2-3