22 aprile 2019

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07.03.2019

Brescia, coraggio e
palleggio per non
perdere la testa

Sandro Tonali: faro di un Brescia che sul piano del gioco in Serie B non teme rivali AGENZIA FOTOLIVE
Sandro Tonali: faro di un Brescia che sul piano del gioco in Serie B non teme rivali AGENZIA FOTOLIVE

A Cosenza è stato il video più guardato della settimana: Schenetti che cambia direzione all’improvviso, Cistana che resta piantato sulle gambe, il Brescia che si scopre sul fianco destro e resta pietrificato nel mezzo mentre il Cittadella segna il gol-partita. Piero Braglia ha riavvolto il nastro centinaia di volte, ha studiato ogni movimento e preso nota di ogni piccola crepa. Poi lo ha fatto vedere a Gennaro Tutino e Jaime Baez, 7 gol e 3 assist il primo, 1 rete e 7 assist il secondo, i giocatori perfetti per provare a ricopiare ogni singolo fotogramma. È grazie alle loro giocate laterali che il Cosenza vuole colpire. È in quel fazzoletto di campo che va dall’out al lato corto dell’area piccola che i calabresi vogliono infilzare il Brescia per spodestarlo dalla testa della classifica. DA GIORNI Braglia va in cerca di un dato che possa riequilibrare l’altrimenti impietoso confronto numerico tra le due squadre. Il Brescia è superiore in tutto ciò che riguarda il gioco d’attacco e potrebbe dominare la partita se solo decidesse di farlo. Ma l’allenatore del Cosenza ha scoperto di avere una freccia avvelenata da piantare nel cuore biancazzurro. Anzi, due. Tutino e Baez si piazzeranno sulle corsie laterali, chi a destra e chi a sinistra fa poca differenza dato che si scambieranno di continuo, e avranno il nullaosta per puntare l’uomo e creare superiorità numerica. Ben 18 dei 22 gol totali dei calabresi sono stati segnati o propiziati da loro due. È una cifra pazzesca, che in abbinata al dato sui cross dei calabresi deve far riflettere Eugenio Corini. Vietato concedere a quei due l’uno contro uno con i terzini. Servirà il miglior apporto alle due fasi di gioco da parte di Bisoli e Ndoj, che dovranno raddoppiare in ripiegamento, recuperare palla e uscire con il palleggio dalle situazioni difficili. RISPETTO al Brescia, che è squadra verticale grazie all’immediatezza di Tonali e all’efficacia di Donnarumma e Torregrossa, il Cosenza ha un gioco più marcatamente laterale. Non a caso ha mandato a segno 22 cross in più (99 a 75) con una precisione del 24,8 per cento (contro 19,4). La recente metamorfosi tattica ha accentuato questo approccio. Nelle 12 gare in cui i calabresi erano disposti con la difesa a 3, e quindi non potevano occupare la profondità laterale con due uomini, l’attacco dalle corsie era riservato a Corsi e D’Orazio, i due terzini. La musica è cambiata con il passaggio al 4-3-3. Non sono migliorati solo i risultati (4 vittorie in 6 partite) ma anche il modo in cui l’area avversaria viene presidiata. Tutino e Baez sono più pericolosi e sono stati puntualmente armati in quest’ultimo filotto che ha mantenuto il Cosenza al riparo dai guai. Che può fare, quindi, il Brescia per non cascare in questa trappola e non perdere la testa? Il refrain della settimana viene buono anche qui. Serve coraggio. Bisogna tenere il pallino del gioco, facendo fruttare la superiorità nel palleggio (8019 passaggi riusciti a 7551). Occorrerà intraprendenza, specie per armare un attacco che ha segnato di più (53 gol a 22) perché ha potuto concludere di più (122 tiri a 90). Coraggio, quindi. Con la pausa all’orizzonte e tanti possibili rimescolamenti di classifica in vista bisogna giocare come se la vetta fosse già stata persa. Solo così la si può consolidare. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberto Armanini
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Brescia
60
Lecce
57
Palermo
56
Benevento
50
Pescara
49
Hellas Verona
48
Spezia
46
Cittadella
45
Perugia
45
Cremonese
39
Cosenza
39
Ascoli
39
Salernitana
38
Crotone
34
Venezia
33
Foggia
30
Livorno
30
Padova
25
Carpi
25
Ascoli - Venezia
Brescia - Salernitana
Carpi - Pescara
Cittadella - Cremonese
Cosenza - Spezia
Foggia - Livorno
Hellas Verona - Benevento
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