24 agosto 2019

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14.04.2019

Brescia di nuovo all’antica per tornare in vetta da solo

Eugenio Corini, 48 anni, allenatore del Brescia capolista della BEmanuele Ndoj, 22 anni: è alla terza stagione con la maglia del Brescia.Contro il Livorno torna a disposizione dopo la squalifica FOTOLIVE
Eugenio Corini, 48 anni, allenatore del Brescia capolista della BEmanuele Ndoj, 22 anni: è alla terza stagione con la maglia del Brescia.Contro il Livorno torna a disposizione dopo la squalifica FOTOLIVE

Eugenio Corini non ha vie di mezzo: o propone formazioni sorprendenti, come contro il Venezia con i millennial Viviani e Tonali titolari in contemporanea, o va sul sicuro. Domani sera a Livorno più probabile che l’allenatore del Brescia scelga la seconda strada. In attesa di sapere cosa farà stasera il Palermo a Benevento, l’obiettivo per il posticipo al «Picchi» è riprendersi la vetta solitaria. E tenere lo stesso margine sui rosanero, terzi a 4 punti. LA FORMAZIONE anti Livorno potrebbe essere quella tipo: non cambiano il modulo, il 4-3-1-2, e gli interpreti. Alfonso difenderà la porta; Sabelli e Martella saranno i terzini, Cistana e Romagnoli la coppia centrale; Tonali tornerà in cabina di regia, Ndoj riprenderà il suo posto da interno mancino dopo la squalifica e Bisoli, sul centrodestra, completrà la mediana; in attacco, sicuri Torregrossa e Donnarumma, c’è il rebus del trequartista: si giocano il posto Dall’Oglio, titolare contro il Venezia, e Spalek, con quest’ultimo favorito. In panchina Corini ha varie soluzioni: oltre ad Andrenacci, il vice di Alfonso, in difesa può contare sull’esperienza di Gastaldello, chiamato in causa nei finali per blindare i 3 punti, e sulla versatilità di Semprini, nato centrale, cresciuto terzino destro, affidabile anche sulla mancina; in mezzo il jolly Dall’Oglio e il geometrico Viviani; in attacco la fantasia di Tremolada, la fisicità di Rodriguez, la vivacità di Morosini. La forza del Brescia di Corini è stato non fare calcoli. La matematica non sarà mai il suo mestiere. Così si spiegano i punti conquistati oltre il 90’ (Lecce, Ascoli, Cremonese, Palermo): una volta può essere fortuna, il ripetersi no. IL BRESCIA ha spesso rischiato l’osso del collo pur di non accontentarsi delle spese di viaggio o di non rassegnarsi a una sconfitta. Ha preso i suoi rischi, esponendosi ai contropiede altrui, ma con l’atteggiamento ultra offensivo - difesa altissima, pressing asfissiante, difensori e centrocampisti costantemente all’assalto - ha intimorito gli avversari, che spesso hanno visto che il diavolo è proprio come lo si dipingeva. Ed è così che sta prendendo forma una stagione come da anni non se ne vedevano a Brescia, praticamente dall’ultima promozione in A, datata 2010. Nel 2013, il Brescia acciuffò i play-off solo all’ultima giornata nonostante una rosa che non aveva nulla da invidiare al trio Sassuolo-Verona-Livorno. Troppo spesso l’atteggiamento timido diede coraggio (e punti) ad avversarie inferiori. Un errore che il Brescia dovrà evitare nello sprint per la promozione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vincenzo Corbetta
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Benevento
1
Pisa
1
Ascoli
0
Chievoverona
0
Cittadella
0
Cosenza
0
Cremonese
0
Crotone
0
Empoli
0
Frosinone
0
Juve Stabia
0
Livorno
0
Perugia
0
Pescara
0
Pordenone
0
Salernitana
0
Spezia
0
Trapani
0
Venezia
0
Virtus Entella
0
Ascoli - Trapani
Cittadella - Spezia
Crotone - Cosenza
Empoli - Juve Stabia
Perugia - Chievoverona
Pisa - Benevento
0-0
Pordenone - Frosinone
Salernitana - Pescara
Venezia - Cremonese
Virtus Entella - Livorno