05 agosto 2020

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06.07.2020 Tags: Brescia Calcio

Brescia, doppio
hurrà! Riassapora
la vittoria e ritorna a sperare

Vincenzo Corbetta L’hurrà è doppio, anzi triplo: vittoria dopo 204 giorni e nel derby contro il Verona, corsa salvezza che si rianima. A 8 giornate dalla conclusione il Brescia ha 6 punti da recuperare sul Genoa, una squadra troppo... rigorosa per poterla prendere a riferimento. No. Vista la contingenza, la corsa bisogna farla sul Torino, l’avversario di mercoledì, 10 punti in più ma una condizione fisica e psicologica poco invidiabile. Tutto passa dalla notte all’Olimpico Grande Torino: si gioca alle 21.45. Sperando sia ancora grande Brescia. Sì, contro il Verona è grande Brescia e non solo perché finalmente riassapora il successo. La squadra di Lopez, al primo sorriso da quando è su questa panchina, controbatte colpo su colpo a una squadra più tranquilla dall’alto dei 42 punti in classifica, un tantino scaricata dall’exploit di sabato sera del Milan che tarpa le ali al sogno Europa League. Il Brescia non molla di un centimetro. Con i suoi limiti, anche sbagliando spesso cose elementari. Come si dice in modo magari poco da crusca ma molto popolare, ce la mette tutta. Ci mette tutto, il Brescia: anima, cuore, sudore, garretti, anche qualcosa in più per avere la meglio sull’acido lattico che intossica i muscoli e intorpidisce le forze, ma non la volontà. ED È DIFFICILE scegliere un giocatore simbolo di questa vittoria, che non potrà mai essere effimera trattandosi di un derby: Papetti, match winner a 18 anni e 2 giorni e insuperabile in copertura; Joronen, il portierone che con la vociona urla «ordine, ordine»; Donnarumma che, pur devastato dai crampi, trasforma in moneta sonante l’unico pallone giocabile arrivatogli in area; Torregrossa, tecnica non banale, che prende legni e legnate, è in difesa, a centrocampo, in attacco. E Dessena, che regge con la testa e l’esperienza, perché le gambe a un certo punto non ci sono più. E i subentrati, solo 3, Semprini, Zmrhal e Viviani, che un apporto lo danno e non è peggiorativo, tutt’altro. Ma una menzione particolare, stavolta, la merita Spalek, che parte malissimo perdendo palloni in modo banale, ma poi si fa uomo a tutto campo: terzino, ala, trequartista. È tra i pochi ad avere birra in corpo anche alla fine, anche al minuto 95 quando è lui a portare avanti il contropiede e, nonostante il passaggio sbagliato, a liberare Donnarumma davanti a Silvestri per il raddoppio che blinda il derby. La fortuna, si sa, aiuta chi lo merita e Spalek la merita, eccome. Anche il 4-4-2, ormai il modulo biancazzurro, dà più ordine alla squadra, per la gioia di Joronen. E fin qui infatti il 4-3-1-2 risultava incomprensibile, un modulo che prevede il trequartista senza averne in rosa uno vero. Ma Lopez, raccolto tutto dalla polvere di San Siro, la porta agli altari del primo acuto della sua gestione ed è una tradizione che continua: in Serie A il Verona continua a non vincere, 2 vittorie e 3 pareggi è il bilancio aggiornato. A PROPOSITO di bilancio, oltre alle 2 reti il Brescia mette nel conto un legno alla Gagliardini e una traversa (con deviazione del portiere) di Torregrossa, un salvataggio sulla linea di Veloso, situazioni che in area gialloblù possono essere sfruttate meglio. L’Hellas, invece, nel primo tempo impegna Joronen da lontano (Faraoni, Zaccagni, Di Carmine) e nella ripresa da vicino (Verre, Faraoni). A un certo punto il Brescia è sulle ginocchia, ma resiste, va su tutti i palloni, difende con intelligenza anche in area, evitando ogni tipo di contatto, quasi sappia che ogni sbaglio può far finire in anticipo una stagione che finita non è. La media post lockdown, 5 punti in 4 partite, è da salvezza ma il pregresso la rende insufficiente per la permanenza tra i grandi. Bisogna accelerare, sperare che tutte le qualità agonistiche prima che tecniche sorreggano questo gruppo, che merita di restare in corsa fino all’ultimo. Così si può sperare. Inter a parte, lo spirito c’è. Si è fatto così fatica a risalire con i grandi dopo 8 anni di stenti e patimenti, che abbandonarla così la Serie A non si può. Contro il Verona in campo si è visto proprio questo tra crampi, gambe che non vanno, calzettoni giù perché magari il dolore si sfoga e si trova qualche forza residua. E allora doppio, triplo hurrà! Sperando, mercoledì sera, di poterlo urlare con accento torinese. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Benevento
86
Crotone
68
Spezia
61
Pordenone
58
Cittadella
58
Chievoverona
56
Pisa
54
Frosinone
54
Empoli
54
Salernitana
52
Venezia
50
Cremonese
49
Virtus Entella
48
Trapani
48
Cosenza
46
Ascoli
46
Pescara
45
Perugia
45
Juve Stabia
41
Livorno
21
Ascoli - Benevento
2-4
Chievoverona - Pescara
1-0
Cosenza - Juve Stabia
3-1
Cremonese - Pordenone
2-2
Frosinone - Pisa
1-1
Livorno - Empoli
0-2
Salernitana - Spezia
1-2
Trapani - Crotone
2-0
Venezia - Perugia
3-1
Virtus Entella - Cittadella
2-3