29 maggio 2020

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06.04.2020 Tags: Brescia Calcio

«Brescia, Italia,
Albania: noi
come fratelli»

Gian Paolo Laffranchi Fosse solo questione di feeling, non staremmo qui a scriverne. Fosse un fatto di convenienza, semplice e banale do ut des, non si sarebbero sparse lacrime di commozione per l’abbraccio più bello e inaspettato da quando questo virus ha stravolto le nostre vite. Italia e Albania, Brescia e Tirana: caratteri simili e popoli mai così vicini. SE NEL CASO di bresciani e bergamaschi l’affinità è insito nel concetto stesso di derby, di appartenenza allo stesso territorio e alle stesse tradizioni, fra una nazione e l’altra c’è un mare di mezzo. Come lo si possa solcare al punto da azzerare le distanze e ricreare una dimensione di assoluta unità sanno spiegarlo bene Igli Tare, che a Brescia ha messo radici che nel suo passaggio tedesco non attecchivano, ma anche Edy Reja e Gianni De Biasi, che in momenti diversi hanno compiuto il percorso inverso. Tare è arrivato nell’inverno della stagione 2000-01. Lungo, sgraziato come un pivot della Germania dell’Est, non corrispondeva allo stereotipo del calciatore albanese ma nemmeno rispondeva all’identikit del centravanti da Serie A. Luoghi comuni, pregiudizi sfatati a incornate. Tare ha lavorato così tanto da farsi accogliere e amare dai bresciani, ha vinto le resistenze del suo allenatore, Carlo Mazzone, che l’ha apprezzato al punto da portarlo con sé a Bologna. Si è fatto aprire la porta della Lazio da calciatore e ha sfondato da dirigente, tanto che adesso figura in cima alle graduatorie dei direttori sportivi in Italia, in piena corsa per lo scudetto prima che tutto si fermasse. Igli Tare è la faccia dell’Albania che smentisce gli scettici e cresce grazie alla mano che gli ha teso l’Italia. «Siamo fratelli, sostenerci nel momento del bisogno è il minimo che si possa fare». È l’Albania che non ha dimenticato e per questo ha accolto con tutti gli onori prima Gianni De Biasi, ex centrocampista e allenatore del Brescia che per tutta risposta ha guidato la sua selezione a una qualificazione storica alla fase finale di un Europeo. Era il 2016. Avventura trionfale per De Biasi, pagine di un libro ancora da scrivere per Edy Reja, che come lui ha vinto a Brescia e come lui è felice di aver accettato l’incarico di commissario tecnico albanese. Perché quello albanese è un popolo amico, e non è solo questione di feeling né di convenienza: è la natura di un’umanità che nel 2020, nel pieno di un’emergenza senza precedenti, conosce ancora il significato della parola solidarietà e pratica senza proclami il verbo della concretezza. La miglior cura anticrisi possibile, a Brescia come a Tirana. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Benevento
69
Crotone
49
Frosinone
47
Pordenone
45
Spezia
44
Cittadella
43
Salernitana
42
Chievoverona
41
Empoli
40
Virtus Entella
38
Pisa
36
Juve Stabia
36
Perugia
36
Pescara
35
Ascoli
32
Venezia
32
Cremonese
30
Trapani
25
Cosenza
24
Livorno
18
Benevento - Pescara
4-0
Chievoverona - Cosenza
2-0
Cittadella - Pordenone
0-2
Empoli - Trapani
1-1
Frosinone - Cremonese
0-2
Juve Stabia - Spezia
3-1
Perugia - Salernitana
1-0
Pisa - Livorno
1-0
Venezia - Crotone
1-3
Virtus Entella - Ascoli
3-0