02 luglio 2020

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28.06.2020 Tags: Brescia Calcio

Brescia, non basta un doppio tesoretto: la rabbia è di rigore

Ales Mateju, Daniele Dessena e, seminascosto, Jesse Joronen delusi dopo la mancata affermazione sul GenoaPer il Brescia zona salvezza sempre lontana
Ales Mateju, Daniele Dessena e, seminascosto, Jesse Joronen delusi dopo la mancata affermazione sul GenoaPer il Brescia zona salvezza sempre lontana

Vincenzo Corbetta Il Brescia accumula un doppio tesoretto ma non basta. Non vince (doveva) e la zona-salvezza resta a 8 punti con 10 giornate da giocare. Questo conta, il resto sono chiacchiere. Anche il discorso sul primo dei due rigori concessi al Genoa, molto fiscale, ma a vederlo e rivederlo pesa pure l’ingenuità di Papetti che la capocciata a Romero la dà, eccome. Irrati in primis non concede il rigore, ma cambia idea evidentemente imbeccato da uno dei suoi assistenti. Ma non si può spiegare l’ultimo posto lamentandosi e stop. Un episodio arbitrale contrario e svanisce tutto? Il Brescia, anche se in vantaggio, non può più vincere? Anche il Parma, martedì, ha subìto due rigori contro il Genoa (uno sbagliato da Criscito, decisivo), eppure ha trionfato di goleada. è di qualità. Il Brescia non conquista i 3 punti auspicati perché questo è il suo limite. Per 38 minuti gioca la partita perfetta: attento in difesa, micidiale davanti, due azioni e due reti, tra il 10’ e il 13’. Un uno-due che nemmeno il miglior peso massimo di ogni epoca. Ma il Brescia ha una rosa che gli infortuni (Bisoli, Chancellor, Cistana, Ndoj) rendono stracorta e ultraleggera. E si capisce pure perché Diego Lopez, che non è uno sprovveduto, spenda i suoi 5 cambi solo dopo che il collega Nicola li ha esauriti, perché sfinisca chi non ne ha più da tempo prima di concedergli il meritato break. Vero è che il Brescia, con le forze fresche, finisce all’attacco ma i nuovi entrati, a parte il debuttante Ghezzi (che calcia ai più remoti pianeti una buona occasione per il 3-2), sbagliano tutto quel che c’è da sbagliare: Skrabb non tiene un pallone, Romulo e Martella non indovinano un appoggio, Ayé fallisce il possibile 3-2 calciando in corsa dal limite di sinistro in modo velleitario ed è pure fresco. Segnano Donnarumma e il gussaghese Semprini, alla terza presenza in A, al termine di due azioni al fulmicotone, belle per rapidità, tecnica, efficacia nel concludere. Sulla prima è Torregrossa a inventare un numero dei suoi sul centro-destra e a liberare Sabelli, che invita Donnarumm alla girata vincente. Sulla seconda Donnarumma con un intelligente appoggio spiana la strada a Bjarnason, che apre e chiude il triangolo con Sabelli servendo sul palo più lontano Semprini, nell’appoggio a rete più puntuale di uno Swatch made in Switzerland. BIANCAZZURRI in controllo sul 2-0. Bravo Joronen a evitare un’apnea iniziale sul diagonale di Destro (7’). E serve l’episodio controverso, il rigore per il contatto Papetti-Romero al 38’, a riaprire una gara che pare finita. Iago Falque spiazza Joronen, doppiamente bravo all’ultimo secondo del primo tempo su Behrami e sulla successiva ribattuta ravvicinata di Iago Falque. Nella ripresa Nicola spende i 5 cambi nei primi 20 minuti e i subentrati si chiamano Pandev (434 presenze in A), Sanabria, il saggio Schone che fa guadagnare metri al Genoa, il pungente Ghiglione. Lopez attende, anche se la squadra è stanca. Regge finchè al 25’, su un corner dalla destra, Romero (sempre lui) colpisce di testa in tuffo, Dessena gli si oppone a braccia larghe e stavolta nessuno fiata sul penalty. Non c’è più Iago Falque, tocca a Pinamonti trasformare alla destra di Joronen, che intuisce ma non ci arriva. La partita diventa una corrida, nonostante manchino gli «olè» del pubblico (che tristezza il Rigamonti vuoto: è ancora più brutto del solito). Occasioni da una parte (ah Ghezzi: pensa che debutto da sogno se quel destro dall’interno dell’area non fosse andato alle stelle) e dall’altra (bravo Joronen su Sturaro e Sanabria). Il Brescia dà tutto quello che ha, va oltre i propri limiti, la condizione ancora precaria e la panchina non ricchissima. La prova è da applausi. Due punti nelle prime due gare post lockdown in condizioni normali sarebbero un bel bottino, ma la situazione biancazzurra non è normale. Adesso, almeno, non è più sola all’ultimo posto, almeno fino a quando la Spal giocherà. Ci si può consolare con il precedente Cagni, che 3 anni fa iniziò con 4 pareggi nelle prime 4 e firmò una salvezza in cui pochi credevano. Quella squadra, però, sapeva rimontare, questa dilapida tesoretti. Una differenza non da poco. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Benevento
76
Crotone
52
Cittadella
52
Spezia
50
Pordenone
49
Frosinone
48
Chievoverona
45
Salernitana
44
Pisa
43
Empoli
42
Virtus Entella
41
Perugia
40
Venezia
39
Pescara
39
Juve Stabia
36
Cremonese
34
Ascoli
33
Cosenza
31
Trapani
30
Livorno
21
Ascoli - Crotone
1-1
Benevento - Juve Stabia
1-0
Chievoverona - Frosinone
2-0
Cittadella - Perugia
2-0
Cosenza - Trapani
2-2
Livorno - Venezia
0-2
Pescara - Empoli
1-1
Pordenone - Virtus Entella
2-0
Salernitana - Cremonese
3-3
Spezia - Pisa
1-2