28 ottobre 2020

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17.10.2020 Tags: Brescia Calcio

Brescia, notte magica Ndoj e Ayé bomber fanno felice Cellino

Esulta Emanuele Ndoj: sue le reti che spianano la strada del Brescia verso i primi tre punti di questa strana stagioneBattuto il Lecce dell’ex Eugenio Corini FOTOLIVE/Filippo e Simone Venezia
Esulta Emanuele Ndoj: sue le reti che spianano la strada del Brescia verso i primi tre punti di questa strana stagioneBattuto il Lecce dell’ex Eugenio Corini FOTOLIVE/Filippo e Simone Venezia

Notti magiche, inseguendo un gol. Ne sognava una così Massimo Cellino, quando ha preso l’aereo per tornare da Londra e vedere il suo Brescia risorgere al Rigamonti contro il Lecce del suo ex allenatore Eugenio Corini. La sognava al suo rientro da tecnico Diego Lopez, a caccia di una gioia che oltre all’amarezza della retrocessione esorcizzasse la sua panchina biancazzurra numero 17. La sognava Ndoj, fra i protagonisti della promozione del 2019 e poi reduce da un periodo da dimenticare sotto tutti i punti di vista: infortuni, cali, isolamento. E la sognava Ayé, dopo 24 partite italiane senza reti (1686 minuti). È soprattutto la loro notte magica, e i gol al tirar delle somme sono pure tre. Sono loro, l’albanese e il francese, i primattori di questa impresa che azzera il timer e fa ripartire la stagione del Brescia (iniziata così male, ma si è ancora così in tempo). Loro due, in assenza di Torregrossa (alle prese col Covid) e con Donnarumma per una volta dalle polveri bagnate. Ayé si sblocca nel finale, conquista cori e applausi, fa battere il pugno sul cuore al presidente Cellino: il suo mentore, l’unico a non aver mai smesso di credere in lui. Ndoj torna titolare e timbra due volte. E cosa importa se la prima esultanza pare un filo polemica (le mani alle orecchie, come a volersele tappare dopo tanti fischi), se i suoi colpi sono questi. Fragorosi e determinanti. «È LA MIA prima doppietta e sono felicissimo - dirà alla fine Ndoj - anche se è stato strano incrociare Corini da avversario. Questi siamo noi. Dedico i gol alla mia famiglia e a Cistana, reduce da un anno e mezzo di sfiga come me». Il Brescia piace, vince e mantiene la porta inviolata dopo 10 partite in una serata tutt’altro che facile. A pescare dal mazzo degli assenti, in questo confronto, ci sarebbe materiale per una corazzata: Bisoli, Cistana, Fridjónsson, Jagiello, Bjarnason, Ghezzi, Ragusa e Torregrossa di qua, Adjapong, Mancosu, Rodriguez e Dubickas oltre al separato in casa Tachtsidis di là. Tanti gli assi impossibili da calare. Ma è normale e sarà sempre così, le assenze non mancheranno mai. Per questo servono rose ricche di alternative. Gigi Delneri invocava la fine del mercato anche per poter finalmente lavorare su una squadra definita e plasmarla secondo le sue idee di calcio (tutt’altro che banali, come dimostra la sua carriera). Lopez è subentrato in un momento delicato, fra giri di tamponi e nazionali impegnati con le rispettive selezioni, quindi ha imboccato la via più semplice e logica: la linearità della vecchia regola «ogni giocatore nel suo ruolo naturale». Ayé punta esterna sulla destra, dove ha buona confidenza con il fondo (e l’affondo); Spalek fra le linee, dove il suo moto perpetuo da confusionario si fa letale per gli avversari, esasperati da tanto pressing. Van de Looi è la scelta giusta in cabina di regìa, Ndoj è come il cielo di Lombardia e dietro la coppia Papetti-Mangraviti da più garanzie (quanto a dinamismo e non solo) di Mateju-Chancellor. Così, pronti-via e si vede il miglior Brescia della stagione. Ayé sulla destra è sempre più assistman: s’invola e mette in mezzo, dove il 26 settembre c’era Donnarumma, stavolta c’è Ndoj e l’esito è sempre lo stesso. Gol. LA PARTITA si mette su binari favorevoli anche sul piano tattico. Il Lecce deve attaccare e sbilanciarsi, il Brescia può rifiatare (spesso, in fase di non possesso) e ripartire (quando riesce, soprattutto sulla destra). Aggressivo, attento, in pieno controllo, arriva al riposo senza rischiare mai. Corini sa di dover cambiare qualcosa, per invertire l’inerzia. Accentra Falco trequartista e passa dal 4-3-3 al 4-3-1-2 mettendosi a specchio. Il Brescia adesso soffre. La pressione produce anche il gol dell’ex annullato a Meccariello: fortuna, in questo caso, che in B la Var non ci sia. E in B succede, ancora, che subito dopo l’arbitro (De Martino) non ammonisca Majer per un fallo sulla ripartenza di Donnarumma. Il Brescia si riassesta, avanza, spinge con Ayé, segna con Spalek (annullato), si ripete con Ndoj ed è il raddoppio. Finita? Per il sigillo manca Ayé. Che mai come stavolta merita il primo gol italiano e lo trova su invito del reaparecido Zmrhal. Tris, partita, incontro. E il campionato può cominciare davvero. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gian Paolo Laffranchi
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Empoli
13
Salernitana
11
Cittadella
10
Frosinone
10
Chievoverona
10
Venezia
7
Reggina
7
Spal
6
Lecce
6
Cosenza
5
Reggio Audace
4
Brescia
4
Pordenone
4
Ascoli
4
Monza
3
Cremonese
3
Virtus Entella
3
Pisa
3
L.r. Vicenza Virtus
2
Pescara
1
Cosenza - Lecce
1-1
Cremonese - Brescia
Empoli - Pisa
3-1
Monza - Chievoverona
1-2
Pescara - Frosinone
0-2
Pordenone - Reggina
2-2
Reggio Audace - Cittadella
Salernitana - Ascoli
1-0
Spal - L.r. Vicenza Virtus
3-2
Virtus Entella - Venezia