16 gennaio 2021

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30.11.2020 Tags: Brescia Calcio

Brescia, numeri
deficitari con la
gestione di Lopez

Ernesto Torregrossa deluso dopo la sconfitta interna contro il FrosinoneAl Brescia non è bastato il gol dell’attaccante per evitare lo stop FOTOLIVE
Ernesto Torregrossa deluso dopo la sconfitta interna contro il FrosinoneAl Brescia non è bastato il gol dell’attaccante per evitare lo stop FOTOLIVE

Vincenzo Corbetta La gestione di Diego Lopez al Brescia è da bocciatura solenne stando alle cifre: 4 vittorie e 12 sconfitte in 22 partite tra Serie A e B, 18 punti e una media di 0,81 a gara. Per un presidente qualsiasi, anche molto meno movimentatore di panchine di Massimo Cellino, ce n’è d’avanzo per procedere alla rimozione e alla ricerca di un adeguato sostituto. Ma il numero uno del Brescia, nella sua carriera senza fine di mangia allenatori, non sempre ha ragionato sulla base dei risultati. Spesso ha licenziato tecnici dopo un turno (Tesser e Arrigoni a Cagliari), a Brescia dopo 2 (Delneri, in ottobre) e 3 (Suazo, nell’anno della promozione). In Sardegna, però, ha tenuto Allegri dopo 5 sconfitte iniziali consecutive perché intravedeva nel livornese un tecnico d’avanguardia: ha avuto ragione. DUNQUE, con Cellino non si può ragionare con i canoni tradizionali di un presidente (scarsi risultati, paga l’allenatore). Nei 3 anni a Brescia è successo di tutto. A Eugenio Corini non sono bastate una trionfale promozione in A e, nel massimo campionato, una media che avrebbe portato alla salvezza. E prima ancora Roberto Boscaglia, nel 2017-18, è stato cacciato con ignominia dopo aver ottenuto (in due riprese) 33 punti in 25 gare. Cellino portava in palmo di mano Ivo Pulga, che a 4 giornate dalla fine dilapidò solo a metà (fortuna? merito?) il tesoretto-salvezza lasciato da Boscaglia. Se si considera che Pasquale Marino venne esonerato con la media di un punto a gara (13 in 13) e non considerando le brevissime esperienze di Fabio Grosso nella scorsa stagione (3 stop su 3 e zero gol segnati) e del già citato Pulga (2 punti in 4 incontri), Lopez ha il peggior ruolino di marcia della presidenza Cellino. Eppure, a sentire il presidente, l’uruguayano non è in discussione. Tra i due il rapporto è saldissimo. Si è cementato a Cagliari dove Lopez da difensore è stato bandiera e capitano (12 stagioni, 314 presenze e 7 reti) e in panchina artefice di salvezze impossibili sia con Cellino che con Giulini. DI LOPEZ il presidente si fida, in estate si rammaricò che l’unico a pagare per la retrocessione in B fosse stato proprio il suo pupillo. I numeri, come detto, condannano la gestione dell’uruguayano ma non dicono tutto. Troppo particolare è il periodo di Lopez, chiamato ai primi di febbraio dopo il ko di Bologna e il definitivo addio a Corini. E dopo 4 partite, con un solo punto conquistato, ecco la pandemia, il lockdown in tutta Italia e la sospensione dei campionati. Alla ripresa estiva il Brescia, privato del suo giocatore migliore (Balotelli: Lopez, prima dello stop, lo aveva fatto capitano), inizia con un paio di pareggi (Fiorentina, Genoa) ma non è mai realmente in corsa per la salvezza. Lopez cambia modulo (da 4-3-1-2 a 4-4-2), lancia giovani (Papetti). Un paio di acuti (nel derby di Verona e con la Spal), sconfitte tennistiche (0-6 contro l’Inter, l’onta del 2-6 nel derby) e la retrocessione aritmetica alla quart’ultima giornata. Lopez viene confermato per la B, ma affiancato da Delneri. Succede, però, che Cellino decide di affidare la squadra a Delneri, salvo poi pentirsi e richiamare il suo capitano in rossoblù al primo rovescio del 70enne friulano, 0-3 a Cittadella, il 4 ottobre. Nemmeno tra i cadetti, però, il Brescia di Lopez decolla dopo un’estate di tiraemolla con i senatori, tra fasce di capitano tolte e mugugni vari. E c’è il Covid, che periodicamente decima la rosa. Attenuanti non generiche. Il Brescia, però, ha una rosa da primi posti, la stessa degli ultimi 2 anni tranne Balo e Tonali. Come Corini a Lecce, che infatti comanda. A Lopez il compito di accendere definitivamente il potente motore biancazzurro. Il tempo c’è, ma non è infinito. Come la pazienza di Cellino. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Empoli
34
Cittadella
33
Monza
31
Salernitana
31
Lecce
29
Spal
29
Chievoverona
27
Pordenone
27
Frosinone
26
Venezia
25
Pisa
23
Brescia
21
L.r. Vicenza Virtus
20
Reggina
17
Cosenza
16
Pescara
16
Cremonese
15
Reggio Audace
15
Virtus Entella
14
Ascoli
13
Chievoverona - Virtus Entella
2-1
Cittadella - Ascoli
1-0
Empoli - Salernitana
L.r. Vicenza Virtus - Frosinone
0-0
Monza - Cosenza
2-2
Pescara - Cremonese
Pisa - Brescia
1-0
Pordenone - Venezia
2-0
Reggina - Lecce
0-1
Spal - Reggio Audace