20 gennaio 2021

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20.11.2020 Tags: Brescia Calcio

Brescia, tre quarti di nobiltà per tornare in alto

Nikolas Spalek: 23 anniAntonino  Ragusa: 30 anniFilip Jagiello: 23 anniMucchio selvaggio per il Brescia che festeggia a Cosenza l’ultima vittoria ottenuta in campionato: sabato si riparte dal  Venezia FOTOLIVE
Nikolas Spalek: 23 anniAntonino Ragusa: 30 anniFilip Jagiello: 23 anniMucchio selvaggio per il Brescia che festeggia a Cosenza l’ultima vittoria ottenuta in campionato: sabato si riparte dal Venezia FOTOLIVE

C’era una volta il fantasista. Il numero 10 del bel calcio andato, che creava tanto e inseguiva poco. Era così a prescindere dal talento e dalla categoria, che fosse Baggio o Maragliulo: se aveva i piedi buoni, inventava l’ultimo passaggio e tirava bene in porta poteva giocare lì, così: a suo piacimento, libero di svariare. OGGI È DIVERSO, tutti rincorrono tutti e non si parla di fantasista ma di trequartista: un compito di raccordo fra reparti, che vuol dire tanto ma anche niente; un ruolo da riempire di contenuto in base alle caratteristiche. IL BRESCIA, oggi, un fantasista vero non ce l’ha. Nessun estroso atipico come poteva essere Diamanti o De Zerbi (per citare due imprevedibili veri). Ma ha tre quarti di nobilità che possono contribuire in maniera diversa a riportarlo in alto, restituendogli la Serie A da cui proviene. La risalita è di certo nelle corde oltre che nelle intenzioni di Nikolas Spalek, furetto slovacco che lassù si è già arrampicato due stagioni fa, con questa stessa maglia. Certo non fra i primattori, e le sue giocate non sono rimaste scolpite nella memoria come certi lampi di genio di Tremolada (lui sì fantasista di una volta, pause prolungate comprese). Ma la sua fase di non possesso è da manuale, in pressing non conosce rivali: per questo Spalek è tanto apprezzato dagli allenatori e i tifosi non gli rimproverano nulla. Perché ce la mette tutta, insegue e contrasta, si propone e dialoga, tira quando può. Non salta l’uomo e non è un habitué del gol, ma la sua utilità è indiscutibile. Ha altri colpi Antonino Ragusa, più attaccante e meno centrocampista dello slovacco. Specialista in promozioni (ne ha conquistate due consecutive, con i colori di Verona e Spezia), è perfetto per un 4-3-3 ma se la cava bene anche nel 4-3-1-2 perché sostanzialmente può fare ogni cosa là davanti: non è un centroboa, la facilità di corsa è la sua dote principale e gli consente di essere un’arma letale soprattutto nelle ripartenze. Un contropiedista micidiale. Ala o mezza punta Spalek. Ala, mezza o seconda punta Ragusa. E poi c’è Filip Jagiello, il prototipo del centrocampista offensivo moderno. ARRIVATO sul finire del mercato grazie ai buoni uffici di Giorgio Perinetti, dirigente di lungo corso che nella sua carriera è stato maestro dell’attuale direttore sportivo del Genoa Daniele Faggiano, il giocatore polacco nella passata stagione si è ambientato come ha potuto in Liguria, frenato dal lockdown in un Paese straniero, lontano dalla famiglia in un periodo drammatico come quello dell’esplosione della pandemia. Ma al momento giusto, nella sfida con il Lecce che valeva come uno spareggio, ha indovinato la conclusione che con la complicità involontaria del portiere avversario Gabriel ha significato salvezza, ripagando la fiducia che il suo tecnico (l’ex lumezzanese Nicola) gli aveva concesso nella partita più importante. Nel Brescia Jagiello ha mostrato cosa sa fare innanzitutto nella gara vinta agevolmente in Coppa Italia contro il Perugia (3-0), il 28 ottobre scorso. Dopodiché è stato designato come calciatore dei piazzati più frequenti, angoli e punizioni. Non solo: al San Vito-Marulla, il 7 novembre, ha trovato il modo di essere decisivo segnando il gol del raddoppio contro il Cosenza, con un tiro dalla distanza che non ha fatto che ribadirne le doti balistiche. «IL MIO RUOLO naturale è la mezz’ala - ha chiarito senza tanti giri di parole dopo la vittoria (1-2) -. Ma posso adattarmi da trequartista senza problemi come ho fatto contro il Cosenza». Diego Lopez, il suo allenatore, lo sa bene. E riflette sul da farsi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gian Paolo Laffranchi
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Empoli
37
Cittadella
33
Spal
32
Monza
31
Salernitana
31
Lecce
29
Chievoverona
28
Pordenone
27
Frosinone
26
Venezia
25
Pisa
23
L.r. Vicenza Virtus
21
Brescia
21
Cremonese
18
Reggina
17
Cosenza
16
Pescara
16
Reggio Audace
15
Virtus Entella
14
Ascoli
13
Chievoverona - Virtus Entella
2-1
Cittadella - Ascoli
1-0
Empoli - Salernitana
5-0
L.r. Vicenza Virtus - Frosinone
0-0
Monza - Cosenza
2-2
Pescara - Cremonese
0-2
Pisa - Brescia
1-0
Pordenone - Venezia
2-0
Reggina - Lecce
0-1
Spal - Reggio Audace
2-0