20 luglio 2019

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11.03.2019

Brescia, una notte
da lepre e Corini
tifa contro il passato

Daniele Gastaldello e Nikolas Spalek: biancazzurri avanti tutta FOTOLIVE
Daniele Gastaldello e Nikolas Spalek: biancazzurri avanti tutta FOTOLIVE

Nel Brescia tutti assicurano di non guardare la classifica e di non credere nelle svolte. Ma in questi giorni di riposo (la preparazione riprenderà mercoledì, vista la lunga sosta), si sarebbe disposti a dare un penny per i pensieri di dirigenti, staff tecnico e giocatori. E la domanda sorge spontanea: del ribaltone di Cosenza è rimasto nulla?

DI SICURO sono restati i 2 punti in più sulla terza (da + 3 e +5), il ruolo di lepre per una notte e la consapevolezza che dopo il turno di riposo della prossima settimana, nel peggiore dei casi il Brescia resterebbe secondo, in zona promozione diretta. E se stasera il Venezia di Serse Cosmi non perdesse con il Palermo, il primato sarebbe salvo anche senza scendere in campo. In apparenza è difficile immaginare Corini contro il suo passato. E che passato: 4 anni fantastici da giocatore, cervello in campo della promozione in A del 2004 che il popolo rosanero attendeva da ben 32 anni. Ma l’allenatore biancazzurro è sempre più coinvolto in questa situazione, al di là dell’eleganza nei modi e nei toni in pubblico. A Cosenza, subito dopo le interviste, quest’anno mai rito stanco grazie ai risultati, si è lasciato andare a un «che bel, gnari!» che la dice lunga sul suo stato d’animo. A Cosenza il Brescia è partito bene, sfiorando il gol con Torregrossa. È rimasto tramortito dall’1-0 dei calabresi, piuttosto fortunoso (Alfonso spiazzato dalla deviazione di Romagnoli su tiro di Bruccini), e ha subìto il ritmo, l’aggressività, la verve altrui culminata nel raddoppio di Embalo, l’ex di turno. Il Brescia ha avuto il merito di dare segnali potenti di sé già prima dell’intervallo: gran parata di Perina su Donnarumma, opportunità a tu per tu con il portiere sprecate da Ndoj e Torregrossa. La base della riscossa, grazie a un secondo tempo da vera capolista, con un leader in mezzo al campo, Tonali, capace di riemergere dopo un primo tempo sottotono e che, ormai, in quasi tutti gli stadi italiani viene fischiato, sbeffeggiato al minimo errore o se commette un fallo. Un ragazzo del 2000, speranza del calcio italiano tramortito dall’assenza all’ultimo Mondiale, dovrebbe quantomeno essere seguito con interesse. Invece no: il «tanto decantato Tonali» è la frase più affettuosa che gli viene rivolta. Ma qui sta la forza di un ragazzo con i crismi del campione. E quella di un gruppo che ha ben chiaro in testa cosa vuole. Alle lacrime dopo il gol del 3-2, Dimitri Bisoli ha fatto seguire in zona mista una determinazione ferrea nello spiegare ciò che tutta la squadra vuole: «Ribaltare le partite dopo il 90’ non è una questione di fortuna o di annate giuste - le sue parole -. Significa che abbiamo un cuore enorme e che siamo un grandissimo gruppo».

È LA RIVENDICAZIONE fiera del lavoro svolto dall’inizio. Bisoli mostra una ferocia di intenti, per fortuna tradotti nella pratica, mitigata appena dall’accento romagnolo. E risalire da uno 0-2 in una bolgia come quella del «San Vito-Marulla» (oltre 10 mila spettatori, una passione d’altri tempi) e contro un’avversaria di valore è particolarmente significativo. Corini sta riuscendo a motivare tutti, anche chi gioca poco. Martinelli, l’ultimo subentrato, ha avviato con un cambio di fronte l’azione del 3-2. E uno come lo svizzero merita di partecipare alla gloria di questo momento, lui che ha ingoiato polvere e rospi dell’era post Corioni, spesso sfiancandosi per rendere meno orribili certe partitacce e tenere in piedi la baracca. La sosta giunge a proposito. E in attesa di cavarsi dalla tasca il penny per i pensieri del Brescia, si aspetta il Palermo questa sera, sperando che il vantaggio sulle inseguitrici diventi cosmico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Vincenzo Corbetta
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Brescia
67
Lecce
66
Palermo
63
Benevento
60
Pescara
55
Hellas Verona
52
Cittadella
51
Spezia
51
Perugia
50
Cremonese
49
Cosenza
46
Crotone
43
Ascoli
43
Livorno
39
Venezia
38
Salernitana
38
Foggia
37
Padova
31
Carpi
29
Brescia - Benevento
2-3
Carpi - Venezia
2-3
Crotone - Ascoli
3-0
Hellas Verona - Foggia
2-1
Lecce - Spezia
2-1
Padova - Livorno
1-1
Palermo - Cittadella
2-2
Perugia - Cremonese
3-1
Pescara - Salernitana
2-0
Cosenza - [ha Riposato]