30 settembre 2020

Sport

Chiudi

10.08.2020 Tags: Brescia Calcio

Con il ritorno a casa di Cellino il Brescia si fionda nel futuro

Massimo Cellino, classe 1956, cagliaritano: da 3 anni esatti è il presidente del Brescia AGENZIA FOTOLIVEAndrea Papetti, difensore classe 2002, lancia idealmente l’operazione riscossa.Il Brescia prepara i piani per risollevarsi dopo la retrocessione AGENZIA FOTOLIVEDiego Lopez, classe 1974, da 6 mesi allenatore del Brescia
Massimo Cellino, classe 1956, cagliaritano: da 3 anni esatti è il presidente del Brescia AGENZIA FOTOLIVEAndrea Papetti, difensore classe 2002, lancia idealmente l’operazione riscossa.Il Brescia prepara i piani per risollevarsi dopo la retrocessione AGENZIA FOTOLIVEDiego Lopez, classe 1974, da 6 mesi allenatore del Brescia

The boss is back in town. Massimo Cellino ha concluso le sue vacanze (rigorosamente senza smartphone) ed è pronto a immergersi dalla testa ai piedi nella ricostruzione del Brescia. Al suo pettine non ci sono molti nodi, in verità, ma quei pochi ancora da districare vanno eliminati nel minor tempo possibile. Chi vuole tornare in Serie A al primo colpo ha il divieto assoluto di accumulare ritardo sulla concorrenza. Se gli altri pedalano come sembra, poi, il tempo delle riflessioni si riduce ancor di più. Il tema caldo della settimana che porta a Ferragosto, a poco più di un mese dall’avvio del campionato, strano ma vero, riguarda ancora la guida tecnica. Diego Lopez sì o Diego Lopez no? OGGI DOVREBBE essere il giorno del primo colloquio a sei occhi per provare a risolvere la questione. In via Solferino ci saranno quelli di Cellino e Perinetti. Sullo schermo del computer, in collegamento Skype dall’Uruguay, quelli di Diego Lopez. L’ipotesi della conferma, ancora oggi la soluzione preferita dal presidente, nelle ultime ore ha preso nuovo vigore. Con Alessio Dionisi che appare ormai destinato all’Empoli e l’ex Lumezzane Vincenzo Italiano pronto a sedersi sulla panchina di una tra Parma e Genoa, la posizione dell’uruguaiano esce rafforzata nonostante la retrocessione. Anche scandagliando il mercato alla ricerca di un profilo alternativo, non è facile trovare un allenatore con i requisiti giusti. ECCETTO Eugenio Corini, una soluzione impraticabile per mille e uno motivi, Lopez è il solo che abbia dimestichezza con la rosa, che conosca pregi e difetti dei giocatori e abbia confidenza con l’ambiente. Il contratto, in scadenza a giugno 2022, è dalla sua parte. Un po’ meno lo sono i tentennamenti degli scorsi giorni. In questa fase il Brescia deve evitare la riproposizione del tira e molla vissuto un anno fa con Corini. Se ci sono delle perplessità, se non si è convinti di proseguire insieme, bisogna trovare la forza di dirsi addio e cambiare subito strada. SE AL CONTRARIO i presupposti sono buoni e le divergenze appianabili, è opportuno procedere compatti per dare un segno di unità a tutto l’ambiente e togliere in partenza gli alibi ai giocatori. Tradotto: Lopez deve uscire dal confronto con presidente e direttore sportivo con due sì e fiducia incondizionata. Non con una di quelle soluzioni a tempo che si sfaldano dopo il primo pareggio. IN QUESTO SENSO sarà interessante valutare il contributo al dibattito di Perinetti. Il diesse del Brescia ha vinto a Siena e Palermo lanciando Conte e Gattuso (poi sostituito con Iachini) dopo aver chiuso con Malesani e Sannino. La sua valutazione di Lopez è fondamentale. La risposta di Cellino sul tema sarà poi il primo banco di prova per testare il rapporto tra presidente e diesse. Da capire, inoltre, anche la valutazione su Luigi Delneri. Qualche settimana fa gli occhi di Cellino luccicavano parlando dell’ex Juve. Ora, dopo l’insediamento di Perinetti, il suo arrivo è congelato. Anche qui, però, serve una decisione chiara e definitiva: Delneri in o Delneri out? Quel che più conta è che i vertici del Brescia decidano entro pochi giorni. La concorrenza in Serie B non sta certo a guardare. Un esempio concreto? Il Monza programma la sua campagna di conquista della cadetteria da più di due mesi, ha potuto studiare il suo piano di battaglia con largo anticipo e ha già messo a segno i colpi a sensazione Christian Gytkjaer (capocannoniere del campionato polacco, 24 gol) e Mirko Maric (idem con patate ma in Croazia, 20 reti). Non che Galliani e Berlusconi siano infallibili, però la decisione con cui si sono mossi è esemplare. Mai come in questo momento al Brescia servono chiarezza, rapidità e fermezza. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberto Armanini
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Cittadella
3
Empoli
3
Venezia
3
Pisa
1
Reggio Audace
1
Ascoli
1
Reggina
1
Brescia
1
Salernitana
1
Chievoverona
1
Pordenone
1
Spal
1
Virtus Entella
1
Cosenza
1
Lecce
1
Monza
1
Pescara
1
L.r. Vicenza Virtus
0
Cremonese
0
Frosinone
0
Brescia - Ascoli
1-1
Cosenza - Virtus Entella
0-0
Cremonese - Cittadella
0-2
Frosinone - Empoli
0-2
Lecce - Pordenone
0-0
Monza - Spal
0-0
Pescara - Chievoverona
0-0
Reggio Audace - Pisa
2-2
Salernitana - Reggina
1-1
Venezia - L.r. Vicenza Virtus
1-0